Il Tirreno

Montecatini

«Al Pacini più spettacoli e iniziative spendendo meno»

Francesca Maltagliati

Dopo le polemiche sui costi del teatro l'assessore alla cultura ne illustra il bilancio

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 PESCIA. Un teatro che raddoppia gli abbonamenti, aumenta il numero delle aperture e diminuisce i costi. Sono stati presentati ieri i dati relativi alla stagione 2010-2011 del Pacini. Numeri illustrati con soddisfazione dall'assessore alla cultura Stefano Cirrito che, dopo le recenti polemiche sui costi del teatro, ha deciso di far chiarezza. Sono stati infatti in molti, in primis l'Associazione Teatrale Pistoiese, a criticare una gestione troppo onerosa dopo che era uscito il bilancio totale che vedeva il teatro spendere 179mila euro e incassarne solo 7mila.  «In realtà - dice Cirrito - quei dati hanno bisogno di essere spiegati. La stagione artistica e tecnica del teatro è costata al Comune circa 74mila euro, mentre l'ultimo anno di gestione da parte dell'Atp è costato 132mila euro. Il Comune quindi ha speso meno. In quei 179mila euro sono conteggiate molte altre spese come il costo di luce e acqua, l'uso della struttura (che contiene altri locali oltre al teatro) da parte della scuola di musica, della corale e poi, non ultimi, in quella cifra sono conteggiati gli stipendi dei dipendenti che si occupano del teatro».  Quindi tutti gli spettacoli teatrali e gli eventi svolti in teatro hanno avuto un costo minore, «e credo che - continua Cirrito - siamo riusciti a proporre una stagione di qualità, variegata e con grandi nomi. Non voglio dire che prima non fosse così. Anzi, anche l'Atp proponeva stagioni di grande qualità, più o meno analoghe alla nostra».  A differenza di prima però, oltre a diminuire i costi, sono aumentate le aperture. Se nella stagione teatrale 2008/2009 le aperture totali (prove comprense) risultavano essere 54, in questa stagione sono state 85. Hanno poi fatto un vero boom gli abbonamenti alla stagione di prosa passati da 224 dello scorso anno ai 414 attuali. E, facendo una stima approssimativa, si calcola che da ottobre fino al giugno dovrebbero aggirarsi attorno a 20mila le presenze. Se andiamo poi a vedere il tipo di cartellone proposto vediamo che per l'utenza c'è stata grande scelta: la stagione di prosa ha proposto sette spettacoli con nomi come quelli di Paolo Poli, Leo Gullotta, Massimo D'Apporto e Veronica Pivetti.  C'è stata poi la stagione del buonumore: «Una rassegna - continua Cirrito - che si è consolidata e che ha contribuito a portare in teatro persone che di solito non lo frequentano».  Alle due principali iniziative si aggiungono gli eventi speciali come il concerto di Capodanno e la Notte di San Silvestro. Il Pacini quest'anno è stato inoltre il set della trasmissione Comici37. Non ultimo poi il fatto che sia stato utilizzato da scuole e associazioni di volontariato del territorio, come Avis e Croce Rossa, per spettacoli e iniziative benefiche.

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