Italia
Lassessore Conforti replica al presidente Bellandi su legittimità ed efficienza dellente
«Troppe incognite sulla Società della salute»
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Non credo che nella Società della salute sia tutto così chiaro e regolare come vorrebbe il sindaco Bellandi, altrimenti che senso avrebbe avuto il ricorso che la Regione ha presentato e la Corte Costituzionale ha rigettato come inammissibile? E non trovo affatto tranquillizzante il recente "atto di indirizzo" della Regione, citato dal sindaco Bellandi, poiché in realtà al momento il quadro giuridico è in piena evoluzione e non è affatto consolidato, col rischio concreto di investire risorse pubbliche in una Società che potrebbe scomparire. Ribadisco poi le critiche all'apparato burocratico della Sds, sempre più corposo e macchinoso, ma incapace di dare risposte pronte ai bisogni dei cittadini in difficoltà, che devono aspettare anche mesi per ottenere un minimo aiuto a fronte di esigenze ben più immediate, e questa purtroppo è l'esperienza che facciamo, ogni giorno, nei nostri uffici. Sul bilancio della Sds il sindaco Bellandi dovrebbe ricordare che si è chiuso in pareggio solo per i milioni di euro elargiti dalla Regione con il fondo per la non autosufficienza e questo fondo sembra incerto per gli anni futuri: e allora come si farà per tenere in piedi il bilancio? Si aumenteranno le quote che i singoli Comuni devono versare nelle casse della Società? E i Comuni ce la faranno a sostenere questo aggravio di spesa? Infine, sul problema degli anziani non ho mai sostenuto l'idea di inserirli sempre e comunque in case di riposo. Invece ho sempre sostenuto l'importanza di realizzare una rete di strutture in grado di garantire a ogni anziano che ne abbia bisogno il diritto sacrosanto di essere assistito sul proprio territorio, senza essere sradicato dal contesto sociale in cui ha sempre vissuto. È, infatti, fin troppo evidente che per ogni anziano la soluzione ideale sarebbe il mantenimento nella propria casa e nella propria famiglia, ma non sempre questo è possibile. Nonostante l'impegno encomiabile di ogni servizio territoriale, a cui va tutta la nostra stima, l'anziano però, quando va bene, può essere seguito un'ora al giorno, ma per le altre 23 ore rimane interamente a carico della famiglia. E per capirlo non occorre certo ricorrere al parere di geriatri più o meno illustri, come fa il sindaco Bellandi, basta invece solo il buon senso e la pratica di un contatto quotidiano con questa realtà. Francesco Conforti Assessore alla salute Comune di Pescia
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