Il Tirreno

Montecatini

Bellandi aspetta una telefonata dalla Miren

Il sindaco Giuseppe Bellandi e Patrizia Mirigliani della Miren
◗
Il sindaco Giuseppe Bellandi e Patrizia Mirigliani della Miren

Il sindaco incrocia le dita, ma Sanremo ha garantito ingenti risorse

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. «Sono in attesa di una chiamata. Possono dirmi che hanno preferito un'altra località oppure che hanno scelto noi e che ci dobbiamo mettere sotto con il lavoro».  Il sindaco Giuseppe Bellandi in queste ore non si separa dai suoi due telefonini. Lo squillo che aspetta da Patrizia Mirigliani può riservare a Montecatini una visibilità nazionale con il concorso di Miss Italia. L'alternativa è un sogno svanito per il quale tutta la città si è mossa in gara con Saint Vincent, Sanremo e Riccione.  «Se non avessi avuto alle spalle la compattezza delle categorie non mi sarei avventurato per ottenere la manifestazione - spiega -. Alla Miren hanno tutti gli elementi per giudicare. Ci saranno di sicuro incontri tra gli organizzatori e la Rai. Ripeto, sono in attesa di una telefonata. Patrizia Mirigliani è una persona cortese e sono certo che mi avvertirà anche se non sceglierà Montecatini».  L'incontro previsto a Roma nella sede della Miren non si è tenuto. Bellandi fa scongiuri e riti propiziatori ben sapendo che lunedì gli amministratori di Sanremo hanno promesso a Patrizia Mirigliani risorse finanziarie superiori a quelle schierate sulla carta da Montecatini. Secondo alcune indiscrezioni tra Regione, Camera di commercio e Terme il budget arriverebbe a 800mila euro. Esselunga sarebbe disposta a salire a 200mila euro. Un obolo verrebbe versato anche da Comune e Provincia. Chiamati in causa pure il Convention Bureau e le categorie economiche. L'ultimo impegno garantito dagli albergatori arriva a offrire ospitalità gratuite fino a 11mila presenze. Il piano è sul tavolo della Mirigliani. Bellandi aspetta una chiamata. P.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa