Il dolore
Al lavoro contro le alluvioni
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La frana sulla via Mammianese, una delle tante nella zonaIl Consorzio ha presentato gli interventi sulla montagna
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PESCIA. Interventi in montagna per prevenire le frane in collina e le alluvioni in pianura. Questa, in estrema sintesi, la filosofia del Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio spiegata in un'assemblea pubblica tenuta a San Quirico per gli abitanti della Svizzera pesciatina alla presenza del sindaco Roberta Marchi e di altri amministratori. Da tempo gli interventi sui corsi d'acqua della Valleriana sono affidati a coltivatori diretti o cooperative del posto. Questi lavori prevedono il taglio della vegetazione, la manutenzione ordinaria delle opere idrauliche e la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica. «Siamo stati il primo Consorzio in Toscana - ha spiegato il commissario Gino Biondi - ad affidarsi ai coltivatori diretti. Ed è stata un'esperienza più che positiva. A me piace chiamarli "sentinelle dell'acqua", perchè sono i migliori conoscitori del territorio dove operano e, quindi, sanno meglio di chiunque altro come e dove agire. E poi, vivendo in zona, sono i primi a rendersi conto di problemi che possono sorgere e a segnalarli. Inoltre questo consente un ritorno del reddito sul territorio e la riscoperta di vecchi sentieri, contribuendo così alla valorizzazione in chiave turistica del territorio». Per capire la fondamentale importanza degli interventi in montagna in chiave di prevenzione del rischio idrogeologico il direttore generale del Consorzio del Padule di Fucecchio Franco Fambrini ha citato due dati: «Dai contribuenti della Svizzera Pesciatina annualmente arrivano al Consorzio poco più di 70mila euro l'anno. Il nostro ente effettua interventi superiori a 270mila euro, quindi oltre quattro volte». Per comprendere il legame tra attività in montagna ed effetti in pianura Fambrini si è rifatto ai tempi di corrivazione, vale a dire quanto impiega l'acqua da monte a scendere a valle in caso di piena: «Una volta, quando la montagna era abitata e curata la piena impiegava 9 ore per arrivare a Ponte Buggianese. Durante la rovinosa piena del 1990 la massa d'acqua è scesa in poco più di un'ora e mezzo. Oggi grazie agli interventi effettuati i tempi sono tornati ad allungarsi di circa un'ora. Così nel Natale del 2009 nonostante abbia piovuto molto di più rispetto al 1990 non si sono verificate alluvioni». Il sindaco di Pescia Roberta Marchi nel suo intervento ha sottolineato l'importanza della prevenzione e ha detto di «aver toccato con mano l'efficenza e l'efficacia del Consorzio del Padule e questo mi ha fatto modificare l'idea su questo ente nel corso degli anni». Anche dagli abitanti sono arrivati apprezzamenti per le opere effettuate del Consorzio in montagna "imprenscindibili" per la salvaguardia del territorio. Infine è arrivato l'annuncio di un "regalo" da parte della cooperativa "Il castagno", quello del ripristino dell'antico sentiero tra San Quirico e Sorana.
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