Finanza
«Vi racconto il bunga bunga»
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Mariani, nel cerchietto, in una foto ricordo con il presidente Berlusconi Parla il pianista-dj delle feste notturne ad Arcore
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MONTECATINI. Se lo ricordano in tanti quel giovane bonario e bonaccione con la passione per la musica e un'adorazione per la squadra Fiorentina. Danilo Mariani, 47 anni, il cantore musicale delle notti di Arcore, ha vissuto a Montecatini dal 1972 al 1996. Da anni vive a Sarteano nel Senese. Nel suo caso il pendolo della vita lo ha fatto oscillare dalle serate nei pianobar in locali di paese alle strette di mano, tra i tanti, con Vladimir Putin e George Bush jr. L'ultima ribalta è la conseguenza del caso Ruby e i presunti festini a base di sesso nelle residenze del premier, Silvio Berlusconi. «Conosco il presidente dal 2006 - ricorda Mariani -. Il cosiddetto bunga bunga non sono altro che cene normalissime a cui partecipano uomini e donne e dove si canta e si balla. Al presidente piace rilassarsi la sera dopo dure giornate di lavoro. Non ho mai visto scene di sesso o altre situazioni rievocate in questi mesi sui giornali. Non so neanche se verrò sentito come testimone al processo. Per ora non ho ricevuto comunicazioni, ma non lo escludo». Nato a Firenze e residente a Certaldo fino agli 8 anni, Mariani ha trascorso 24 anni in città vivendo nel quartiere Musicisti, quasi una presagio, e passando l'adolescenza a giocare a tennis e ping pong, a scarrozzare nei campini dei frati e poi a servire messa come chierichetto. In Valdinievole inizia la gavetta nei locali dove si esibisce al piano. «Sono rimasto ancora in contatto con alcuni amici di Montecatini - afferma il pianista -. Ogni tanto vengo a trovarli. È una città che mi è rimasta nel cuore». Studia pianoforte fino all'ottavo anno di Conservatorio a Firenze e poi nel 1995 entro a far parte dell'orchestra delle terme di Chianciano con quella che diventerà sua moglie, Simonetta Losi (coordinatore comunale del Pdl di Sarteano), e il suocero Ermes, campione mondiale di fisarmonica. L'esperienza dura fino al 2003. «Berlusconi l'ho conosciuto nel corso di una serata al Palazzo Reale di Milano - prosegue - gli è piaciuto il nostro repertorio, soprattutto americano e francese, e ci ha chiesto se volevamo andare alle sue feste in Sardegna». L'escalation di Mariani viaggia in progressione geometrica. Dove il premier ha una villa c'è sempre una festa e dove c'è una festa non manca la musica del pianista. «Ma con Apicella non ci sono problemi, lavoriamo bene senza pestarci i piedi», chiarisce Danilo, che è stato a suonare e cantare anche ad Antigua nelle ville del Cavaliere. «Non lavoro solo per le serate del premier - spiega - mi vogliono anche per le feste del Pdl. L'11 aprile ero a Villa Gernetto, l'università del centrodestra. Qualche giorno prima, sempre con Berlusconi, ma per una festa a cui erano presenti pure i figli. Diciamo che mi chiamano almeno 3-4 volte al mese». Anche se il bunga bunga è passato il lavoro non manca per l'artista di pianobar passato dai campini dei frati alle notti di Arcore. Pietro Barghigiani ALTRO SERVIZIO A PAG. 4
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