Il Tirreno

Montecatini

Gestione e sindaco d’accordo per rinnovare la convenzione sperimentata l’anno scorso

Tornano i bagni pubblici al teatro Verdi

David Meccoli
L’inaugurazione, nel settembre scorso, dei bagni pubblici del Verdi
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L’inaugurazione, nel settembre scorso, dei bagni pubblici del Verdi

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 MONTECATINI. Potrebbe tornare nel giro di poche settimane il servizio dei bagni pubblici al teatro Verdi, esperimento che ha già riscosso un buon successo negli ultimi mesi dello scorso anno. A reclamarne il ritorno sono alcuni cittadini e operatori del settore turistico che, visto l'approssimarsi della nuova stagione termale (al via nel weekend pasquale) hanno segnalato un problema, quello delle toilette pubbliche, che da anni stenta a trovare una soluzione definitiva in città.  Chi ha dei bisogni fisiologici deve infatti ricorrere a un esercizio privato chiedendogli la cortesia del servizio. Oppure, ed è purtroppo una pratica che non si può negare, appartarsi in pineta o in un altro luogo più o meno lontano dagli occhi dei passanti.  Dopo anni di assenza, lo scorso settembre la città ha avuto di nuovo a disposizione i bagni pubblici. Grazie, infatti, a un accordo stipulato tra gestore privato, amministrazione comunale e Terme, il teatro Verdi (dapprima fino al 15 ottobre, ma poi la convenzione fu prorogata fino alla fine dell'anno) aveva messo a disposizione di turisti e cittadini i propri bagni, peraltro di recente ristrutturazione. La nuova struttura contenente le toilette, completata esattamente un anno fa, è situata nei pressi del bar del teatro ed è accessibile da un cancello che si affaccia sul vialetto di fronte alla giostra di viale Verdi. Per raggiungere i bagni lo scorso anno vennero posizionati un tappeto e un arredo a verde (curato dalle Terme) che fungevano da sentiero obbligato, in modo da evitare la dispersione delle persone all'interno dell'area circostante il teatro.  I bagni erano custoditi, su incarico del Comune, dalla cooperativa Welfare (che si occupa del reinserimento nel mondo del lavoro di persone con problemi di disagio sociale), ed erano aperti tutti i giorni dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.  Un servizio che, come detto, sembrerebbe essere in dirittura d'arrivo nella sua riproposizione. «Noi siamo completamente a disposizione - dice Matteo Cardelli, che insieme al padre Marco gestisce il teatro - e non abbiamo niente in contrario a essere ricontattati dal Comune, qualora volesse far ripartire un servizio che, effettivamente, erano in tanti ad apprezzare».  Via libera anche dal Comune, che attraverso il sindaco, Giuseppe Bellandi, conferma di voler rinnovare la convenzione.

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