Il Tirreno

Montecatini

«Sul teatro dietrofront della scuola»

La Lega Nord replica sulla vicenda dell'iniziativa a pagamento

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 BUGGIANO. Nuova puntata nella polemica, sollevata dalla Lega Nord, sul teatro in inglese alla scuola, sulla quale era intervenuto il vicesindaco Andrea Taddei.  «Ci chiediamo - scrivono i consiglieri della Lega Letizia Zei e Fabrizio Bonelli - perché lei inveisca così per il nostro intervento quando non abbiamo minimamente tirato in ballo l'Amministazione. La cosa fa riflettere. Noi, come consiglieri della Lega, non abbiamo e non avevamo bisogno di nessuna spiegazione né informazione, ci sono i fatti che parlano: le richieste di soldi scritte sui diari dei bambini, la pubblicazione sul nostro profilo facebook e, on line, su "Il Toscano", molti giorni prima dell'8 aprile. Non eravamo noi consiglieri a dover cercare informazioni, o a doverne ricevere da voi, ma i genitori».  Quindi i consiglieri ribattono al dirigente scolastico Riccardo Monti che aveva evidenziato come dai genitori non fosse arrivata nessuna rimostranza: «Sono forse quelli che non hanno nessun problema economico da affrontare. Oppure (lo ha mai considerato il dirigente?) ci sono persone che hanno davvero bisogno e non vogliono uscire allo scoperto. Molti sono venuti da noi con in mano le richieste di soldi per il teatrino. Dobbiamo dire, quanto meno, che la scuola ha peccato di disorganizzazione o di poca riflessione visto che i soldi sono stati chiesti poi si è "convenuto", dopo le nostre pubblicazioni, che non era il caso, quindi sono stati restituiti ed è stata emanata la famosa circolare dell'8 aprile».  «Chieda lei - proseguono Zei e Bonelli rivolgendosi al vicesindaco - al dirigente scolastico come ci ha accolto lo scorso anno, quando abbiamo cercato di parlare con lui della questione. Ci ha accolto con arroganza e non ci ha voluto parlare andandosene e lasciandoci nel corridoio. Il dirigente in quell'occasione si rivolgeva a un consigliere comunale anche se della Lega, e possiamo anche capire che non gli piaccia, ma che è eletto senza limite di mandato e quindi rappresenta tutti i Cittadini. La comunicazione ai genitori sulla gratuità è arrivata l'11 aprile. Un concorso di situazioni che hanno portato a rispondere alle esigenze dei genitori, per fortuna. Nessuno di noi ha preteso di entrare nel merito delle scelte didattiche, nessuno di noi ha fatto accuse, ma solo domande, e abbiamo solo stimolato i genitori a farsele, a riflettere, a chiedere lumi. Se la scuola ha pensato di restituire i soldi chiesti precedentemente ne avrà ravvisato le motivazioni e se, come dice lei caro vicesindaco, non è stato frutto del nostro intervento, vuol dire che la scuola ha autonomamente considerato che il nostro pensiero era corretto e non era giusto far pagare lo spettacolo».

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