Il Tirreno

Montecatini

Giovane trovato morto nella vasca

P.B.

La scoperta in una camera d'albergo, ipotesi di infarto

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 MONTECATINI. L'amica con cui condivideva la camera d'albergo si è svegliata e non lo ha trovato a letto. È andata in bagno e lo ha visto sdraiato nella vasca. Ha provato a scuoterlo, ma Radoslav Terzieff, 30 anni il 16 novembre, non si è mosso: il suo cuore si era fermato nella notte.  Sarà l'autopsia, disposta dal sostituto procuratore di turno, Giuseppe Grieco, all'istituto di medicina legale di Firenze, ad accertare l'esatta causa del decesso del giovane turista proveniente dalla città di Haskovo in Bulgaria. È probabile che a ucciderlo sia stato un infarto.  Era arrivato all'hotel Massimo D'Azeglio in corso Matteotti domenica intorno alle undici di sera. Non era solo con l'amica. I due facevano parte di una comitiva di altri connazionali, tra i quali anche alcuni insegnanti. Terzieff risulta iscritto all'università.  La scoprire del corpo senza vita del bulgaro è avvenuta verso le 5 di ieri mattina.  Dopo essere arrivato al D'Azeglio il gruppo si era messo d'accordo per ritrovarsi la mattina successiva per le escursioni previste dal programma. Terzieff e l'amica si sono ritirati in camera.  Nella notte, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane si sarebbe alzato per andare in bagno, senza far rumore per evitare di svegliare l'amica. E qui, unico testimone di quello che può essere accaduto, lo studente ha accusato un malore. Se sia finito nella vasca dopo aver perso i sensi o se abbia scelto di adagiarvisi per riprendersi da un momento di debolezza è difficile stabilirlo. Di sicuro quando l'amica non lo ha trovato a letto e si è precipitata in bagno lo ha trovato steso nella vasca ormai cadavere. Inutili i soccorsi dell'automedica e del personale del Soccorso Pubblico.  Gli investigatori hanno ascoltato sia la giovane che gli altri componenti la comitiva. Non sono emerse particolari patologie di cui avrebbe potuto soffrire Terzieff, né l'abitudine a usare sostanze stupefacenti, sempre stando a quanto riferito dagli amici ai carabinieri coordinati dal capitano Enrico Vellucci. Nella camera e nel bagno non sono stati trovati elementi che possano far supporre cause diverse dal malore per spiegare la morte del giovane turista.

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