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Ancora fumata nera per il presidente

Eugenio Fagnoni
L’assessore Roberto Franchini
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L’assessore Roberto Franchini

Nuova riunione del distretto floricolo, ma solo per parlare di regolamenti Manca sempre l'accordo sul nome di chi dovrà guidare l'organismo

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PESCIA. Sono convocati per domani al Comicent - con una lettera a firma congiunta degli assessori Alessandro Adami e Roberto Franchini - i rappresentanti degli enti pubblici (Camere di commercio, Province e Comuni di Viareggio e di Pescia) e delle organizzazioni agricole (Coldiretti, Cia e Unione Agricoltori) di Lucca e Pistoia. L'incontro però non servirà a nominare il presidente del distretto floricolo interprovinciale, poiché non è stato ancora completato l'organigramma dei rappresentanti del comitato di distretto. Manca ancora, infatti, il rappresentante della Camera di Commercio di Pistoia a dimostrazione che non c'è l'accordo sul nome.  La riunione al mercato dei fiori, però, deve sciogliere un nodo significativo per rendere più snello il lavoro del comitato e del suo presidente. All'ordine del giorno infatti c'è il confronto fra due "bozze di regolamento": una elaborata dal presidente della commissione di mercato Cristiano Genovali e dalla direttrice del mercato di Viareggio Caterina Ariani, e l'altra dagli esperti del mercato di Pescia, coordinati dall'assessore Roberto Franchini.  Genovali e Franchini illustreranno le due bozze sulle quali si svilupperà il confronto per arrivare alla definizione del "nuovo regolamento di distretto floricolo". Ma mentre il Comune di Pescia e la Regione stanno studiando come, e in che forma, arrivare al passaggio di proprietà del mercato, è riemersa l'idea che si debba tornare al passato, cioè ad una gestione dei produttori e dei commercianti. Esperienza già attuata e che ha portato al fallimento del Consorzio Comicent e alla nomina di un commissario liquidatore.  Ma tutta questa voglia di gestione diretta del pubblico non è emersa quando il Comune di Pescia, nel luglio scorso con un bando di pubblico interesse, invitò chi avesse intenzione di gestire il mercato dei fiori di farsi avanti. Il bando è scaduto e tutto è rimasto, come prima. Al momento, alle sollecitazioni del Comune di interventi finanziari per la manutenzione e la gestione, la Regione risponde facendo esplicito riferimento alla legge, che impone di trasferire risorse solo quando verrà definita la questione della proprietà.

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