Sicurezza
Un pezzo di Uffizi alle Tamerici
Simona Peselli
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Lassessore Bruno Ialuna (a destra) alla pre-inaugurazione della mostra che apre oggi alle Tamerici, e una delle sale espositive allestite allinterno dellex stabilimento termale Si inaugura oggi la mostra con i ritratti voluti da Cosimo de' Medici
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MONTECATINI. Portare le opere fuori dal museo, farle viaggiare, esporle in luoghi dove raccontino la loro piccola grande storia. Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi, una delle strutture più importanti del mondo, non è certo il tipico burbero direttore di un museo, tutto concentrato a tenere le sue opere ferme e rinchiuse fra le quattro mura. Natali ha capito che anche l'arte ha bisogno di essere promossa, di avvicinarsi alla gente. Insomma, di andare in tourné, proprio come fanno i cantanti o gli autori che promuovono i propri libri. E così dopo Montevarchi, Scandicci, Castelfiorentino (ma anche Pechino che sta ospitando 82 opere e finora ha avuto ben un milione e 200mila visitatori), l'occasione è toccata anche alla nostra città. Oggi apre al pubblico nel polo espositivo delle Terme Tamerici la mostra "Santi, poeti, navigatori: gli Uffizi a Montecatini". E' costata quasi novantacinquemila euro (quasi tutti finanziati da sponsor), ma ne valeva la pena. Primo, perché la cultura non ha prezzo; poi, perché oltre turisti e cittadini, anche i ragazzi delle nostre scuole, restando in città, potranno ammirare dal vivo capolavori provenienti dalla Galleria degli Uffizi. «E' più che un onore poter ospitare il più grande museo del mondo a Montecatini», commenta l'assessore alla cultura Bruno Ialuna. Ha gli occhi lucidi, Ialuna, che con l'amministratore delle Terme Paola Paganelli, il responsabile commerciale Massimo Giovanetti, il sindaco Giuseppe Bellandi e anche Giovanni Fiori (ex au termale), hanno voluto fortemente questo evento. E già con il direttore degli Uffizi, pensando al Chini o al Viani, sognano "La città degli Uffizi". Sono settanta le opere in mostra: ritratti di Re, Imperatori, Condottieri, Uomini d'arme, Papi, Umanisti e Signori. Opere realizzate da Cristofano dell'Altissimo per Cosimo I per completamento del progetto della Sala del Mappamondo, a Palazzo Vecchio. Fu il filosofo Paolo Giovio, (1483-1552), medico e sorprendente studioso di storia, a voler che Cosimo de' Medici facesse copiare da un pittore i dipinti di questi personaggi illustri dell'epoca. Cosimo voleva arredare in Palazzo Vecchio una sala rivestita da armadi con le carte geografiche del mondo conosciuto dipinte sugli sportelli dal cosmografo Danti e da Bonsignori, sulle pareti sopra gli armadi le copie tratte dalla collezione di Giovio, dietro ogni tela degli oroscopi per spiegare ai posteri il carattere dei personaggi. L'importanza dell'immagine, dove il preferito è proprio un pezzo acquistato grazie all'aiuto economico degli Amici degli Uffizi (fino al 2009 ignoto a pubblico e critica): si tratta del ritratto di Alessandro Achillini, di Amico Aspertini (1475-1552). E proprio Giovio ha dedicato all'Achillini un componimento letterario con una descrizione identica a quella che appare nel ritratto "La veste scarlatta... le maniche strette e a frange in pelle di lontra... il suo costante sorriso". La mostra è divisa in quattro sezioni "Introduzione alla fortuna del tema degli uomini illustri a Firenze", "Paolo Giovio: il museo di Como e l'attività per i Medici", anche le miniature del pontefice Leone X, il Cardinale Ippolito de' Medici, Papa Clemente VII, Alessandro de' Medici e Cosimo I. "Cosimo I e la collezione dei ritratti di Cristofano dell'Altissimo per la sala del mappamondo in Palazzo Vecchio", con Imperatori, turchi e altri eroi come il principe Saladino, Maometto II, Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci, Leonardo da Vinci, Machiavelli, Cesare Borgia, Ferrante Gonzaga, Alfonso II d'Este, Pico della Mirandola. Ma anche Caterina de' Medici e Vittoria Colonna, uniche due donne della collezione.
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