Sicurezza
In poche ore tre furti in due negozi
P.B.
Romene sorprese a rubare merce da Gabbriellini e profumi da Limoni Algerino arrestato per aver trafugato dei flaconi nello stesso locale
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MONTECATINI. Shopping in Corso Matteotti senza tirare fuori il portafogli. Ci hanno provato nello stesso negozio nell'arco di un'ora e mezzo due giovani romene e un algerino finendo le prime due con una denuncia e il terzo con le manette ai polsi. Le due amiche, in vena di acquisti ma non di spendere, avevano visitato anche un altro negozio prima della tappa fatale in cui sono state scoperte. Il duplice tentato furto nel medesimo locale è avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì nella profumeria Limoni. Il sistema di videosorveglianza ha consentito al personale di bloccare i furbetti del flaconcino consegnandoli alla polizia. Partiamo dal primo furtarello. Sono circa le 18,30 quando due giovani romene, di 20 e 30 anni, residenti in città e incensurate, vengono sorprese a occultare profumi e cosmetici, per un valore di 200 euro, presi dagli scaffali. Le immagini fissate dalle riprese sono esplicite. Le commesse intervengono e trattengono le due ladruncole che all'arrivo della volante vengono identificate e portate al commissariato. Addosso avevano ancora la merce trafugata. Nel corso dei controlli da parte dei poliziotti è stata trovata altra refurtiva. In questo caso capi di abbigliamento per un centinaio di euro presi e non pagati dagli scaffali di Gabbriellini, negozio aperto da alcuni giorni e già battezzato dai taccheggiatori. Le due amiche, incensurate, se la sono cavate con una denuncia. Del secondo furto il protagonista è un maghrebino reduce da una detenzione di circa 9 anni dovuta a un cumulo di pene per reati contro il patrimonio. Zairi Camel, 39 anni, algerino senza fissa dimora, intorno alle 20 è entrato da Limoni, ha arraffato un paio di profumi del valore di oltre 100 euro e li ha nascosti. Un taccheggio fotocopia di quello scoperto un'ora e mezzo prima. E così il personale, accortosi dell'ennesimo colpo in atto grazie alla videosorveglianza, ha chiamato di nuovo la polizia che ha arrestato il nordafricano risultato essere anche inottemperante a un decreto di espulsione. Processato con rito direttissimo in tribunale a Monsummano, Camel è stato condannato dal giudice Patrizia Martucci a 6 mesi e 150 euro di multa. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.
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