Il Tirreno

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«Giù le mani dall'ospedale di Pescia»

Il sindaco annuncia battaglia sulla riorganizzazione Asl

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 PESCIA. «Se si parla di tagli e di riorganizzazione è necessario che anche i sindacati siano partecipi e da lunedì mi adopererò perché sia così. Parlerò poi con il presidente della Sds Giuseppe Bellandi, perché mantenga l'impegno preso a suo tempo in conferenza dei sindaci a far fronte comune nella difesa dell'ospedale. Infine scriverò una lettera alle associazioni affinché parta una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini per dar vita a una manifestazione di protesta per far capire che se l'assessore Scaramuccia ritiene l'attuale struttura obsoleta, la cittadinanza non la pensa così». A parlare è il sindaco Roberta Marchi, a conclusione dell'incontro di ieri pomeriggio coi rappresentanti del settore sanitario, convocato dopo la conferenza provinciale dei sindaci di giovedì scorso.  Un incontro in cui l'amministrazione pesciatina ha fortemente ribadito i propri intenti: difendere i reparti dell'ospedale attuale e non permettere che vengano apportate le riorganizzazioni inserite nell'allegato al bilancio pluriennale di previsione dell'Asl. Una riorganizzazione che comprende la limitazione del reparto di pediatria all'orario diurno, mentre la degenza sarà spostata a Pistoia. Inoltre, sempre secondo questo allegato, anche l'attività di assistenza per le gravidanze a rischio sarà una peculiarità solo pistoiese.  «Ci hanno detto - ha continuato il sindaco - che avremmo dovuto aprire un tavolo tecnico per discutere delle ricadute attuative ed organizzative. Non è più il tempo dei tavoli tecnici, né dei consigli aperti, né di documenti. Se è vero che questa ipotesi di riorganizzazione è condivisa dagli operatori del settore è un conto, ma se così non è allora è ora di alzare la testa». A quanto pare però un'opinione comune e condivisa, anche fra gli operatori, non c'è. All'incontro di ieri è infatti emersa una forte distonia fra gli stessi rappresentanti sindacali. Mentre Francesco Paoli della Cisl ha infatti annunciato una raccolta firme e una vera e propria mobilitazione per opporsi ai tagli, da parte della Uil e della Cgil c'è molta cautela e l'invito è quello a non fare la guerra e a chiedere maggior chiarezza su quale sarà la riorganizzazione prevista per l'intero settore sanitario in Provincia. C'è poi chi, esplicitamente, sostiene questa riorganizzazione, come il primario di nefrologia dei presidi di Pistoia e Pescia Arturo Rossi, che ha fatto presente come la qualità dell'assistenza medica possa esser garantita solo se si raggiungono certe soglie e quindi con un minimo di interventi l'anno. F.M.

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