Sicurezza
Quella festa non s'ha da fare
◗
Bancarelle a una passata edizione della festa patronale di PieveLa giunta ritorna sulla ricorrenza del 25 aprile annullata «Nessuna sorpresa: era scritto sul bilancio di previsione»
2 MINUTI DI LETTURA
PIEVE A NIEVOLE. Continua a far discutere la decisione di sopprimere i festeggiamenti cittadini del 25 aprile. Sulla vicenda interviene la giunta: «Pur condividendo il rammarico dei consiglieri Panzi e Giulietti rimaniamo costernati dal loro tono di sorpresa e sconcerto, in quanto tutti i consiglieri dovevano essere a conoscenza di questa possibilità, prevista nella relazione previsionale e programmatica al bilancio 2011 in loro possesso dai primi di marzo». Relazione, viene spiegato, in cui si faceva riferimento alla norma che impone ai comuni di abbattere dell'80% le spese per eventi del genere. «Si ricorda ancora - prosegue la nota della giunta - che, in base alla legge di stabilità, ci è impedito di spendere pur avendone la disponibilità, visto che registriamo un avanzo di amministrazione pari a 1.660.244,19 euro. Non è la prima volta, purtroppo, che dobbiamo rinunciare alla realizzazione di eventi e ricorrenze che per la nostra cittadinanza rappresentano momenti importanti di incontro. Ricordiamo che sono già due anni che non festeggiamo il "Compleanno del Comune", e che in occasione dei lavori di rifacimento di Piazza Ventisette Aprile era già stata sospesa un'edizione della Festa del 25 aprile. Quest'anno si è aggiunta la ricorrenza del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, e volevamo impiegare le esigue risorse che ci è consentito di poter spendere nella realizzazione di un unico evento, che comprendesse: 25 aprile, 150º anniversario dell'Unità d'Italia e Compleanno del Comune. Pertanto, raccogliendo le esternazioni del consigliere Panzi sugli sprechi del Comune, lo invitiamo a quantificare, là dove la spesa è sempre stata minima, il 20% di quel minimo. Rispetto invece alle lamentele, riferite dal medesimo consigliere, di qualche commerciante, manifestiamo fin d'ora la nostra disponibilità a collaborare con chiunque voglia organizzare tale evento». Inopportuna, invece, viene ritenuta la proposta del consigliere Giulietti a convocare un consiglio comunale straordinario sulla vicenda. «Prendiamo atto di quanto dichiarato dalla Giunta - è la prima replica, che arriva dal consigliere Gino Giulietti - mi preme precisare che da parte del sottoscritto non vi è stato nessun stupore in ordine a quanto previsto dalle normative vigenti. Tuttavia voglio precisare che la stessa legge richiamata dalla giunta e inserita nella mia mozione (con cui chiedeva di destinare i gettoni di presenza all'organizzazione della rassegna ndr) prevede la possibilità di fare variazioni compensative tra le spese. Pertanto la nostra proposta, in linea con le norme vigenti, è stata deliberatamente rigettata per motivi diversi, manifestando la volontà di non realizzare la festa patronale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
