Attenzione
«Mai pagata per il Dog pride»
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Rossella Brescia Rossella Brescia denuncia alle "Iene" l'addestratore di cani Mangini
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MONTECATINI. Abile nell'addestramento dei cani, meno pratico nel firmare gli assegni agli artisti ingaggiati per spettacoli e iniziative a scopo benefico. È stato un servizio de "Le Iene" andato in onda mercoledì sera su Italia Uno a raccontare un episodio che vede Montecatini e la festa del "Dog pride day" nell'elenco delle insolvenze accumulate da Claudio Mangini, originario di Massa Marittima, ma residente nelle Marche. Alla manifestazione del maggio 2008 gli organizzatori invitarono come madrina la showgirl Rossella Brescia e, nel ruolo di esperto in giochi di agilità dei cani, l'addestratore Mangini. Sarebbe stato lui, secondo quanto dichiarato dalla madrina all'inviato de "Le Iene" Giulio Golia, a doverle pagare il cachet della giornata. A distanza di tre anni Rossella Brescia aspetta ancora quei soldi. «Mi disse che aveva finito il blocchetto degli assegni - ha riferito la ballerina e presentatrice al microfono di Golia -. Io gli risposi che non era un problema. Allora rimanemmo d'accordo che mi avrebbe pagata la settimana successiva. Non ho visto un euro e su quella fattura ho anche pagato l'Iva». Altre testimonianze raccolte dall'inviato hanno arricchito la lista di chi attende i compensi per aver dato il proprio cane alle produzioni di fiction e film per il cinema. Golia, fingendosi un produttore interessato ai servizi dell'addestratore per un film americano, è riuscito a incontrare Mangini in un'area di servizio nel Grossetano. Quando gli ha snocciolato la fila di creditori, Mangini ha risposto che alcuni hanno preso i soldi senza ricevuta. Per altri casi, a suo dire, erano solo richieste di cani in prestito. Sul caso di Montecatini è arrivata l'amnesia: «Non mi ricordo, si va troppo indietro nel tempo». L'organizzatrice del "Dog pride day, Clara Mingrino, da parte sua riferisce al "Tirreno" di aver saputo ora che fossero stati promessi soldi a Rossella Brescia. «Ma comunque con Mangini abbiamo interrotto i rapporti già dopo la manifestazione del 2008», chiarisce. I proprietari degli animali, intervistati da Giulio Golia, devono avere dai 300 euro in su. Uno di loro, l'istruttore cinofilo Alessio Andreucci, ha mostrato addirittura gli sms ricevuti da Mangini quando ha iniziato a chiedergli i compensi per il lavoro dei suoi cuccioli. «Mi aveva promesso 300 euro al giorno, i miei cani addestrati li avevi scelti per una fiction televisiva. Secondo il mio avvocato il conto finale per il lavoro era salito a 7.000. Li attendo da sei mesi». Mangini ha negato di dovere soldi ai proprietari dei cani. «Bisognerebbe capire per quale motivo non ho pagato - ha detto - molti mi avevano detto che a loro bastava lavorare con me, poi ci saremmo messi d'accordo. E tanti mentono: li ho pagati eccome».
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