Il Tirreno

Montecatini

Arrestata una coppia accusata di rubare i soldi con un trucco ingegnoso

Furti con la colla per topi

Domenico Tani
I clienti credevano a un guasto del bancomat
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I clienti credevano a un guasto del bancomat

Da Pieve colpi ai bancomat di mezza Toscana

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 PIEVE A NIEVOLE. Una coppia di giovani e abili truffatori romeni è stata arrestata dai carabinieri di Lucca con l'accusa di furto aggravato. In sono finiti manette Viorel Iagar, 36 anni, senza fissa dimora, e Gabriela Teodora Dumitri, ballerina residente a Pieve a Nievole. Sono accusati di aver messo segno colpi ai danni di bancomat di varie banche, lasciando con un palmo di naso i clienti che volevano prelevare il denaro.  I colpi sono stati messi a segno in mezza Toscana, tranne che (al momento non risultano denuncie in questa direzione) in Valdinievole, come se la coppia accusata avesse voluto non lasciare tracce nella zona in cui viveva.  Non così a Lucca, ad Altopascio, in Versilia, a Pisa e a Pistoia, dove i due avrebbero mettendo insieme un bottino di diverse migliaia di euro. A scoprire il marchingegno e a mettere fine alla redditizia attività sono stati i carabinieri guidati dal comandante della compagnia dei carabinieri capitano Tiziano Marchi e dal comandante del nucleo operativo tenente Andrea Senes.  Particolarissima la tecnica usata dai due malviventi. Applicavano una barretta di alluminio all'interno della feritoia dalla quale viene erogato il denaro, dopo avere spalmato su un lato colla per topi. L'ignaro cliente si recava al bancomat e dopo aver introdotto la tesserina magnetica digitava il numero di codice. Dopo l'ok all'operazione indicava l'importo desiderato.  Il bancomat restituiva prima la tesserina al cliente azionando al tempo stesso il sistema di erogazione del denaro. Ma qui stava il trucco. Le banconote restavano incollate. Erano bloccate dalla colla per topi. Al cliente non rimaneva altro che contattare il numero verde d'emergenza per sentirsi dire che risultava tutto in regola (anche perché le azioni venivano messe a segno a banche chiuse). Arrivava il consiglio di rivolgersi agli sportelli dell'istituto bancario la mattina successiva. Non appena il malcapitato si allontanava, i due rumeni (che si tenevano a dovuta distanza di sicurezza) entravano in azione. Con un cacciavite staccavano con rapidità la barretta con il denaro rimasto appiccicato e si dileguavano. Poi con un diluente staccavano le banconote e azionavano la seconda esca.  Il trucco ha funzionato per alcune settimane, fino a quando una sera i carabinieri sono riusciti a pizzicare la coppia mentre si apprestava a ritirare il denaro rimasto nella trappola di un bancomat a Borgo Giannotti.  Nel corso di una perquisizione nella casa della ballerina i carabinieri hanno sequestrato una serie di attrezzi e materiale oltre a cappelli usati per travisare il volto. Il magistrato ha convalidato gli arresti in carcere.

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