Il Tirreno

Montecatini

Torna sul mercato pure il complesso di Grotta Parlanti in stato di abbandono da anni

All'asta immobili per 17 milioni

Pietro Barghigiani
Il complesso di Grotta Parlanti e, sotto, l’entrata alle terme
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Il complesso di Grotta Parlanti e, sotto, l’entrata alle terme

Negli oltre 50 lotti messi in vendita ci sono anche tre alberghi

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 MONTECATINI. Alberghi, ristoranti, capannoni e tante case. Sono oltre cinquanta i lotti messi all'asta dal tribunale per un valore complessivo che supera i 17 milioni di euro. Le difficoltà di chi non ce l'ha fatta a pagare i debiti possono rappresentare un'opportunità per chi è in cerca di affari.  Grotta Parlanti. Il pezzo più pregiato e anche più caro è il complesso immobiliare di Grotta Parlanti. Da una decina di anni la struttura è chiusa e l'assenza di manutenzione la sta rendendo vulnerabile ai segni del tempo. Il 28 aprile, alle 9,30, nello studio del notaio Antonio Marrese a Pistoia, con un assegno di 7 milioni di euro si può acquistare l'immobile, il cui scarso interesse suscitato finora è dimostrato dalle numerose aste deserte nelle quali è stato offerto senza successo.  Nelle intenzioni della vecchia proprietà, poi fallita, il complesso Grotta Parlanti prevedeva un albergo a 4 stelle da 80 posti, tre piscine terapeutico coperte (la più grande delle quali alimentata direttamente dall'acqua di sorgente a 32 gradi), e una piscina non termale. Il complesso si sviluppa su una superficie di circa 40mila metri quadrati, comprende l'albergo (disposto su quattro piani più un seminterrato), con 78 camere, ristorante e servizi vari. Quindi ci sono lo stabilimento termale, su due piani, con la grotta termale naturale, la sala polivalente (destinata anche a ospitare congressi), piscine coperte e piscina scoperta, palestra, parcheggio e parco. L'asta non comprende la concessione per la sorgente di acqua minerale di proprietà della Regione che si trova a 140 metri di profondità.  Alberghi. Nell'affollato elenco dei beni pronti a passare di mano ci sono anche tre alberghi. Due si trovano a Montecatini in zone centrali, il terzo a Marliana. E proprio per quest'ultimo lotto, comprensivo di albergo, ristorante e un'ampia zona boschiva, si parte da una base di 1,7 milioni di euro. Da anni i fondi sono in abbandono lungo la via Mammianese e le incursioni dei vandali hanno aggravato le condizioni degli edifici.  Prezzi più bassi, ma pur sempre impegnativi, per i due alberghi di Montecatini. Il primo, un due stelle con ristorante, offerto a 900mila euro, si trova in via Montebello e dispone di 30 vani. Per l'altro, sempre due stelle con 12 camere, in via Pastrengo, vengono chiesti 580mila euro.  Capannoni. La lista dei capannoni dismessi o in cerca di proprietà è guidata da un ex calzaturificio in via Togliatti a Mastromarco di Lamporecchio. La base di partenza è di un milione e 68mila euro. A 550mila euro c'è un lotto in via Ferruccio Parri a Uzzano con destinazione artigianale-industriale. Su Ponte Buggianese, in via Perosi, servono 451mila euro per un fondo commerciale di due piani.  Da 200mila euro in su. Sul fronte delle residenze con 470mila euro si possono comprare due appartamenti, con autorimessa, in viale Martiri a Montecatini. Vengono chiesti 423mila euro per un appartamento in via Vergaiolo a Pieve, mentre a quota 260mila euro viene proposta un'abitazione che si trova tra via Torricelli-via Galvani a Monsummano. Nello stesso Comune, ma in via Morandi, un appartamento con garage e terreno si può acquistare con 242mila euro. Base di 225mila euro per una casa, su due piani, in via Santa Lucia a Larciano e di 212mila ancora in via Morandi, angolo via Grandi, a Monsummano.  Da 200mila a 100mila. È corposo il catalogo dei beni inseriti nella forbice che va da 100mila a 200mila euro. A 180mila c'è un terratetto in via Francesca a Monsummano, a 163mila un appartamento in via Fosso di Montecarlo a Chiesina e con 150mila euro si diventa proprietari di una villetta a schiera su tre piani in via dei Fabbri a Uzzano. In via Perosi a Ponte il prezzo per un appartamento al primo piano di un edificio condominiale è di 144mila euro ed è di 138mila in via del Fontanaccio a Pescia. Per 113 mq in via Apparita a Lamporecchio si chiedono 131mila euro, in via Colzi a Monsummano ne servono 125mila e in via Francesca si scende a 120mila, stessa cifra chiesta per un alloggio in via Capannone a Ponte Buggianese. Largo a chi offre di più.

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