La manifestazione
Galeone verso la sospensione
Provvedimento dell'Asl dopo l'arresto per peculato «Nessun effetto sulla qualità delle cure ai pazienti»
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PESCIA. Provvedimento di sospensione dal servizio per il dottor Francesco Galeone, da venerdì mattina agli arresti domiciliari nella sua casa di Lucca con l'accusa di aver cercato di inquinare le prove dell'inchiesta in cui è indagato per peculato. L'Asl ieri ha preso contatto con la Procura della Repubblica «al fine di procedere alla sospensione cautelativa dal servizio del professionista» informa una nota che prosegue: «La direzione aziendale rassicura i cittadini che la vicenda giudiziaria del responsabile non avrà ripercussioni sulla qualità delle cure ai pazienti». Riguardo alle indagini e alle modalità di consegne dei kit per misurare la glicemia l'azienda sanitaria annuncia che «saranno adottate procedure di tracciabilità condivise tra i due ospedali sia per quanto riguarda la fornitura che l'utilizzo dei reflettometri, gli apparecchi che servono ad effettuare l'autocontrollo della glicemia». Il dottor Galeone, dirigente del servizio di diabetologia di Pescia, è accusato di aver preso soldi per consegnare gli apparecchi con cui i diabetici possono controllare i valori di glicemia nel sangue. Avrebbe percepito almeno dal 2008 e fino al 2010 somme variabili dai 10 ai 50 euro, stando a quanto riportato nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Roberto Tredici su richiesta del sostituto procuratore, Giuseppe Grieco. Per la difesa il medico avrebbe ricevuto offerte spontanee dai pazienti a favore dell'associazione diabetici. P.B.
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