Finanza
Annuncia il suicidio con gli sms
Pietro Barghigiani
I messaggi agli amici, il corpo trovato in fondo a una cava
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MONSUMMANO ALTO. Una vita da giramondo, una depressione come compagna di viaggio, una fine annunciata gettandosi in un dirupo. Era nato in Germania e ha deciso di morire nella cava grande a Monsummano Alto, il giovane 25enne il cui corpo senza vita è stato rinvenuto in fondo al burrone intorno alle 19 dai vigili del fuoco. Erano a bordo di un elicottero chiamato per perlustrare dal cielo una zona impervia. Il giovane, che da qualche giorno aveva preso alloggio a Pescia, fin da venerdì aveva interrotto i contatti con gli amici d'origine in Germania. Una segnalazione telefonica al commissariato pesciatino era arrivata dai genitori che manifestavano una certa preoccupazione per la sorte del figlio.
Sapevano che le sue fughe e le sue assenze spesso erano un modo per scacciare il demone della depressione che si era impossessato di lui. Ad alcuni amici il 25enne aveva mandato alcuni sms espliciti sull'intenzione di farla finita. Ieri mattina i due genitori, mossi da una premonizione della sciagura, si sono presentati alla polizia di Pescia che ha fatto scattare le ricerche su vasta scala. Coordinata dal vice questore aggiunto, Marina D'Anna, l'attività ha coinvolto i carabinieri, guidati dal capitano Enrico Vellucci con il luogotenente Giuseppe Mignano, e i vigili urbani di Monsummano con i volontari della Croce Rossa. I pompieri di Montecatini e di Pistoia si sono spinti nella cava grande battendo le stradine a piedi. In volo l'elicottero. Gli spostamenti del giovane, appassionato di trekking e grande camminatore, sono stati ricostruiti grazie al telefonino.
L'ultimo segnale registrato dalla cella che copre la zona lo dava nei pressi del ristorante che si trova a Monsummano Alto. Quando i soccorritori sono arrivati a ridosso del locale hanno trovato uno zaino con i suoi effetti personali del tedesco. All'interno c'erano anche degli appunti nei quali il giramondo spiegava la scelta di uccidersi senza indicare un particolare effetto scatenante. Le ricerche sono andati avanti per qualche ora per poi fermarsi nel momento in cui i vigili, dall'elicottero, hanno visto la sagoma del giovane in fondo al burrone. Il corpo è stato rimosso, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del sostituto procuratore di turno, e portato all'obitorio in attesa di valutare l'eventuale autopsia prima di riconsegnarlo ai familiari per il funerale. L'ultima tappa del viaggiatore irrequieto che ha scelto di morire nel silenzio della natura.
Sapevano che le sue fughe e le sue assenze spesso erano un modo per scacciare il demone della depressione che si era impossessato di lui. Ad alcuni amici il 25enne aveva mandato alcuni sms espliciti sull'intenzione di farla finita. Ieri mattina i due genitori, mossi da una premonizione della sciagura, si sono presentati alla polizia di Pescia che ha fatto scattare le ricerche su vasta scala. Coordinata dal vice questore aggiunto, Marina D'Anna, l'attività ha coinvolto i carabinieri, guidati dal capitano Enrico Vellucci con il luogotenente Giuseppe Mignano, e i vigili urbani di Monsummano con i volontari della Croce Rossa. I pompieri di Montecatini e di Pistoia si sono spinti nella cava grande battendo le stradine a piedi. In volo l'elicottero. Gli spostamenti del giovane, appassionato di trekking e grande camminatore, sono stati ricostruiti grazie al telefonino.
L'ultimo segnale registrato dalla cella che copre la zona lo dava nei pressi del ristorante che si trova a Monsummano Alto. Quando i soccorritori sono arrivati a ridosso del locale hanno trovato uno zaino con i suoi effetti personali del tedesco. All'interno c'erano anche degli appunti nei quali il giramondo spiegava la scelta di uccidersi senza indicare un particolare effetto scatenante. Le ricerche sono andati avanti per qualche ora per poi fermarsi nel momento in cui i vigili, dall'elicottero, hanno visto la sagoma del giovane in fondo al burrone. Il corpo è stato rimosso, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del sostituto procuratore di turno, e portato all'obitorio in attesa di valutare l'eventuale autopsia prima di riconsegnarlo ai familiari per il funerale. L'ultima tappa del viaggiatore irrequieto che ha scelto di morire nel silenzio della natura.
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