Proteste
Equitalia citata in giudizio
Pietro Barghigiani
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Lavvocato Alessandro Fagni e una filiale di Equitalia Casa ipotecata per un debito di 3mila euro, scatta la causa
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LARCIANO. Cita per danni Equitalia accusandola di averle ipotecato la casa senza averne titolo. La storia arriva da Larciano e sintetizza i numerosi casi di quei contribuenti che si sono visti iscrivere un'ipoteca sull'abitazione per debiti di importo modesto, al di sotto degli 8mila euro. Nel caso in questione una residente larcianese doveva dare 3mila euro all'Inps. Poi ha saldato, ma nel frattempo Equitalia è andata avanti con l'azione legale. «Non è una storia di tasse non pagate - chiarisce l'avvocato Alessandro Fagni, legale della donna -. Anzi la contribuente le tasse le aveva pagate tutte e fino in fondo ma Equitalia nel 2007 aveva iscritto, sui beni immobili della stessa, una ipoteca. Si trattava di contributi Inps non pagati per l'importo di circa 3mila euro che poi la signora ha regolarmente pagato. Quando però la mia cliente ha chiesto la cancellazione dell'ipoteca perché iscritta per un importo inferiore agli 8mila euro e dunque in violazione della legge, Equitalia ha opposto un netto rifiuto». Di qui la decisione di intentare una causa contro la concessionaria dei tributi davanti al tribunale di Firenze per ottenere la cancellazione ed il risarcimento dei danni quantificati in 10mila euro. Tra i motivi del ricorso il pilastro centrale è soprattutto il riferimento ad una sentenza delle sezioni unite della Cassazione (4077 del 22 febbraio 2010) secondo la quale è vietato iscrivere ipoteca da parte di Equitalia per crediti inferiori agli 8mila euro. «La sentenza inoltre essendo di carattere interpretativo di una legge dello stato, è retroattiva e dunque può essere applicata anche ad iscrizioni precedenti al 2010 - chiosa il legale -. D'altra parte, già nel 2006 la Cassazione era giunta alla medesima conclusione. La donna, subendo l'inguista iscrizione dell'ipoteca, non ha potuto vendere l'immobile né beneficiare di prestiti e mutui e dunque ha subito un rilevante danno che è stato stimato in 10mila euro. Ora toccherà al tribunale esprimersi ma a mio parere, a questo punto, si annuncia una pioggia di ricorsi contro Equitalia».
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