La manifestazione
Critiche alla Paganelli che non ha mai risposto. «Chiederemo incontri alla proprietà sul dissesto»
Turismo: persi mille addetti
Giovanna La Porta
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Dipendente delle Terme al lavoro alla piscina delle Redi Meacci (Uil) spara sulle Terme: «Lavori fermi e vendite sbagliate»
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MONTECATINI. Mille addetti in meno nel comparto turistico - termale in provincia di Pistoia. A lanciare l'allarme è il segretario della Uil, Paolo Meacci. «Siamo a dir poco preoccupati - dice - e dopo le ultime vicende relative ai problemi di finanziamento per i lavori alle Leopoldine, proprio non riusciamo a intravedere la fine del tunnel». Lavori fermi. «La mia organizzazione - prosegue il responsabile provinciale Uil - già nell'inverno scorso aveva chiesto un incontro all'amministratrice delle Terme, Paola Paganelli, per sapere a che punto eravamo con i costi e qual era la previsione sui finanziamenti da affrontare. Giravano, infatti, voci non buone. Successivamente, con una équipe sindacale, mi sono recato alle Leopoldine per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e abbiamo notato che non c'erano operai all'opera. Con noi c'erano anche i tecnici del Comune. Il cantiere, da tempo, era fermo. Ci siamo meravigliati e, a quel punto, non è stato difficile capire che qualcosa non andava. L'amministratrice delle Terme, però, non ci ha mai risposto. Eppure parliamo di un'azienda pubblica e del denaro dei contribuenti». Vendite sbagliate. «A nostro avviso - continua Meacci - tutta l'operazione di rilancio non è stata gestita adeguatamente. Basti pensare agli immobili alienati. Sono stati scelti proprio quelli a reddito, i cui proventi dovrebbero servire per fare cassa e affrontare le spese correnti, compresi gli stipendi dei dipendenti. La crisi del settore termale ha raggiunto l'apice, con una riduzione di un migliaio posti nell'indotto. Chiederemo incontri alla proprietà per avere chiarimenti seri sulle voci che annunciano il dissesto. Vogliamo, inoltre, capire esattamente qual è il quadro societario. Il Comune aveva infatti ceduto delle quote alla Regione per affrontare l'aumento di capitale. Vogliamo sapere cosa è successo nel concreto e se è cambiato qualcosa a livello di maggioranza, dato che sulla questione è calato un silenzio assordante». Miss Italia. Anche Meacci sottolinea l'importanza della promozione del territorio. «Per questo - sostiene - non dobbiamo lasciarci sfuggire il privilegio di ospitare Miss Italia. Si tratta di un veicolo pubblicitario prezioso che, per tre mesi all'anno, può portare benefici all'economia della zona. Ottima anche l'operazione della giunta sui Mondiali di ciclismo 2013. E' essenziale rimboccarsi le maniche per far risorgere il terziario. Il resto sta andando a rotoli. L'invasione dei cinesi ha raso al suolo il comparto del tessile e della calzatura in Valdinievole e la crisi edilizia è devastante. Per non parlare della Ansaldo Breda, che ha tutte le potenzialità per diventare un polo nazionale del trasporto. Se ciò avvenisse, anche Montecatini, debole sul piano dei collegamenti pubblici su strada e su rotaie, ne potrebbe trarre un vantaggio. Per fare tutto questo servono risorse. Ma non accettiamo i tagli ai servizi sanitari, in particolare all'ospedale di Pescia». Tagliare i costi. «Un'alternativa per reperire finanziamenti - spiega - esiste: ridurre i costi della politica. Basta con gli stipendi a vita, destinati a ex amministratori, raccomandati o trombati della politica. La gente non sopporta più di essere vessata per garantire privilegi a chi non li merita».
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