Sicurezza
Nel 2008-2009 lamministrazione spese per il Pacini 126mila euro contro i 171mila dellattuale stagione con una programmazione analoga
«Sul teatro i costi non sono diminuiti, anzi»
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La platea del teatro Pacini e il presidente dellAtp Giuseppe Grattacaso Il presidente dell'Atp Giuseppe Grattacaso smentisce il sindaco di Pescia sulla gestione
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PESCIA. Investire sulla cultura, come dice il sindaco Marchi, è giusto; a essere sbagliate però sono le cifre fornite sulle spese di gestione: questo il commento del presidente dell'Atp Giuseppe Grattacaso sul servizio del "Tirreno" dedicato ai costi del Pacini. «Ha davvero ragione - esordisce il presidente dell'Associazione teatrale pistoiese - il sindaco di Pescia Roberta Marchi quando ribadisce che spendere per il teatro e la cultura è un atto importante per un'amministrazione. Aggiungo che quanti sostengono che sia possibile proporre spettacoli di qualità e garantire la manutenzione di strutture complesse quali sono i teatri senza un significativo intervento della comunità, e dunque degli enti pubblici, in effetti vogliono un Paese più povero culturalmente e con minor coscienza critica». Però, sostiene Grattacaso, qualcosa non torna nei conti: «Sta di fatto però che il sindaco tiene subito a precisare che per il teatro Pacini l'amministrazione da lei guidata spende meno che in passato. Ciò, dati alla mano, non è vero. Almeno non lo è se si confronta la spesa attuale con quella della stagione 2008-09, quando la gestione del teatro pesciatino venne completamente affidata all'Atp. Allora, infatti, per l'intera gestione del teatro, ivi compresa ovviamente la stagione di prosa, gli eventi musicali, nonché le rassegne di teatro per l'infanzia e di danza (rassegne che nella presente stagione non sono state, invece, proposte al pubblico) e la manutenzione ordinaria (ambito in cui vennero realizzati interventi significativi), l'amministrazione comunale spese 126mila euro contro i 171mila attuali. Anche in quella stagione, che non è poi così lontana e che tanti frequentatori del teatro certamente ricorderanno sia per la professionalità della gestione sia per la qualità delle proposte, gli spettacoli di prosa furono particolarmente seguiti e apprezzati e l'amministrazione comunale garantì l'accesso gratuito a tante realtà locali». «È bene spendere i soldi nel teatro - chiude Grattacaso - ma è anche necessario dire le cose come stanno, e cioè che oggi il Comune spende più che in passato e con una ricaduta sul territorio simile a quella di qualche anno fa».
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