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Il dottor Galeone denunciato da un'infermiera
Pietro Barghigiani
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«Ti denuncio. Dirò a tutti che prendi soldi per le macchinette». Era l'estate scorsa quando un'infermiera in servizio a Pescia, dopo aver saputo di essere stata trasferita all'Asl di Lucca, entrò nella stanza del dottor Francesco Galeone urlandogli tutta la sua rabbia. E sarebbe proprio sulla circostanziata denuncia della donna che la polizia avrebbe imbastito l'inchiesta. L'indagine è culminata venerdì con l'arresto del dirigente di diabetologia dell'ospedale di Pescia accusato di aver cercato di inquinare le prove dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per peculato.
La Procura della repubblica, sulla scorta dei riscontri svolti dal commissariato di Montecatini, sostiene che il dottor Galeone almeno dal 2008 e fino al 2010 abbia percepito dai 10 ai 50 euro per consegnare ai pazienti il reflettometro, lo strumento utilizzato per misurare la glicemia. Dalla tarda mattinata di venerdì Galeone si trova ai domiciliari nella sua casa di Lucca. Intanto, Francesco Paoli (Cisl) scrive: «Il fatto in sé, qualora venisse confermato, sarebbe a dir poco disdicevole. È doveroso però non fare di tutta un'erba un fascio. Il personale ha il diritto di non essere infangato per fatti che sono stati attribuiti ad un singolo». E anche l'Associazione Diabetici ribadisce la massima fiducia verso medici e sanitari.
La Procura della repubblica, sulla scorta dei riscontri svolti dal commissariato di Montecatini, sostiene che il dottor Galeone almeno dal 2008 e fino al 2010 abbia percepito dai 10 ai 50 euro per consegnare ai pazienti il reflettometro, lo strumento utilizzato per misurare la glicemia. Dalla tarda mattinata di venerdì Galeone si trova ai domiciliari nella sua casa di Lucca. Intanto, Francesco Paoli (Cisl) scrive: «Il fatto in sé, qualora venisse confermato, sarebbe a dir poco disdicevole. È doveroso però non fare di tutta un'erba un fascio. Il personale ha il diritto di non essere infangato per fatti che sono stati attribuiti ad un singolo». E anche l'Associazione Diabetici ribadisce la massima fiducia verso medici e sanitari.
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