Allarme Uil: «Mille addetti in meno nel settore turistico termale»
Giovanna La Porta
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Mille addetti in meno nel comparto turistico - termale in provincia di Pistoia. A lanciare l'allarme è il segretario della Uil, Paolo Meacci. «Siamo a dir poco preoccupati - dice - e dopo le ultime vicende relative ai problemi di finanziamento per i lavori alle Leopoldine, proprio non riusciamo a intravedere la fine del tunnel».
«La mia organizzazione - prosegue il responsabile provinciale Uil - già nell'inverno scorso aveva chiesto un incontro all'amministratrice delle Terme, Paola Paganelli, per sapere a che punto eravamo con i costi e qual era la previsione sui finanziamenti da affrontare. Giravano, infatti, voci non buone. Successivamente ci siamo recati alle Leopoldine per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e abbiamo notato che non c'erano operai all'opera.
Con noi c'erano anche i tecnici del Comune. Il cantiere, da tempo, era fermo. Ci siamo meravigliati e, a quel punto, non è stato difficile capire che qualcosa non andava. L'amministratrice delle Terme, però, non ci ha mai risposto. Eppure parliamo di un'azienda pubblica e del denaro dei contribuenti».
«La mia organizzazione - prosegue il responsabile provinciale Uil - già nell'inverno scorso aveva chiesto un incontro all'amministratrice delle Terme, Paola Paganelli, per sapere a che punto eravamo con i costi e qual era la previsione sui finanziamenti da affrontare. Giravano, infatti, voci non buone. Successivamente ci siamo recati alle Leopoldine per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e abbiamo notato che non c'erano operai all'opera.
Con noi c'erano anche i tecnici del Comune. Il cantiere, da tempo, era fermo. Ci siamo meravigliati e, a quel punto, non è stato difficile capire che qualcosa non andava. L'amministratrice delle Terme, però, non ci ha mai risposto. Eppure parliamo di un'azienda pubblica e del denaro dei contribuenti».
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