Sicurezza
Pieve, a rischio i festeggiamenti del patrono
Luca Signorini
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Una passata edizione della festa di San Marco Evangelista a Pieve Il consigliere Panzi lancia l'allarme: «Non è una spesa superflua»
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PIEVE. Verranno cancellati i festeggiamenti del santo Patrono del paese, San Marco Evangelista. Ad annunciarlo è Franco Panzi, consigliere comunale di opposizione area Pdl. «Ho incontrato alcuni commercianti del centro che mi hanno dato questa informazione», spiega. Se la notizia venisse confermata, molteplici potrebbero essere le ripercussioni a Pieve. Perché San Marco si festeggia il 25 aprile, ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo che, quest'anno, coincide con la Pasquetta, e si inserisce nelle celebrazioni per il 150º Anniversario dell'Unità d'Italia. Sarebbe un bello smacco, un'ipotesi da scongiurare. «Alcuni esercenti del centro - spiega Panzi- mi hanno informato che il nostro comune per risparmiare ha cancellato le iniziative per i festeggiamenti del 25 aprile che, a Pieve, coincidono con la festa del santo Patrono San Marco. Guarda caso quest'anno combacia con la Pasquetta nel 150º Anniversario dell'Unità d'Italia». Sono i tagli inflitti agli enti locali dalla finanziaria targata Tremonti la spiegazione di un possibile stop alle iniziative che, ogni anno, la giunta comunale organizza per celebrare il suo Patrono. «Mi auguro che ciò non corrisponda al vero - riflette il consigliere Pdl - poiché diversamente sarebbe l'ennesima provocazione politica al governo Berlusconi. La festa del paese da sempre, oltre ad essere un momento di aggregazione della comunità, sviluppa lavoro per le attività dei vari commercianti di Pieve, pertanto ritengo che questo impegno non rappresenti una spesa superflua». Per capire la portata (possibile) di una tale mancanza, basta andare a riprendere il comunicato stampa diffuso dal comune nel 2010. Si leggono le iniziative in programma: escursione guidata sul sentiero di Poggio alla Guardia, caccia al tesoro per i bambini, mercatino Arti e Mestieri, mostra-mercato libri per ragazzi, mostra fotografica Pieve sportiva, stand vari, musica, animazione e carrellata di piatti tipici. Ma, soprattutto, tante persone, di Pieve e non, ad affollare le strade. Ma è la chiusura del comunicato a far pensare: «La festa (per quanto riguarda il 2010, ndr) si protrarrà fino a tarda sera per ricordare un giorno che affonda le proprie radici nelle memoria collettiva dell'intera popolazione di Pieve a Nievole».
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