Il Tirreno

Montecatini

Miss Italia, anche Viareggio tra i concorrenti

David Meccoli
Il sindaco Giuseppe Bellandi (a destra) con Patrizia Mirigliani
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Il sindaco Giuseppe Bellandi (a destra) con Patrizia Mirigliani

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 MONTECATINI. La candidatura della città a sede di Miss Italia rappresenta una "occasione da non perdere" anche per la Provincia, con il presidente Federica Fratoni che dice: «E' una sfida che ci chiama tutti in campo e in questo senso ho già sollecitato l'impegno della Regione». Ma intanto, oltre alla concorrenza di Sanremo, Sorrento e Lampedusa - Palermo (come abbiamo scritto ieri e che il sindaco, Giuseppe Bellandi, ci conferma essere il tris di candidati più temibile), spunta anche il competitor interno, Viareggio.  «Il concorso di Miss Italia rappresenta sicuramente una grande vetrina e un'occasione di promozione da non perdere per la città termale e per il rilancio del turismo e dell'economia del nostro territorio in generale - commenta il presidente Fratoni - e la vocazione turistica di Montecatini, tutta improntata a un concetto di salute, di benessere e di qualità della vita, ben si sposa con l'identità del concorso di bellezza più importante d'Italia, un concorso che appartiene alla storia del nostro Paese».  «La candidatura della città a sede della manifestazione è una sfida che ci chiama tutti in campo, a partire dalle istituzioni, agli albergatori, alle categorie economiche - continua Fratoni - e a tale proposito, incontrerò proprio in questi giorni il sindaco Bellandi per avere un quadro più specifico della questione. Già nel corso del tavolo regionale sul turismo, convocato dall'assessore Cristina Scaletti, lo scorso 1 aprile, ho avuto modo di illustrare il progetto e di sollecitare l'impegno della Regione sulla candidatura di Montecatini, proprio nell'ottica di una più ampia valorizzazione della città e del prodotto termale».  Lunedì in programma c'è un primo appuntamento importante. «Andrò a Roma a incontrare gli organizzatori della manifestazione - dice Bellandi - e porterò la novità della completa adesione al progetto da parte di tutte le categorie economiche. Se sono più o meno ottimista di una settimana fa? Il grosso scoglio dell'ospitalità alberghiera è stato superato, ora rimane quello economico. Sono alla ricerca di sponsor e speriamo che anche la Regione capisca l'impatto di questo evento e ci aiuti, anche come risposta da un punto di vista promozionale del territorio».  Intanto, ritirate le candidature di Roma e di Jesolo, restano quelle di Sanremo (un nome "forte", che può mettere sul piatto della bilancia l'esperienza del Festival, una struttura di supporto alle riprese tv ormai collaudata e, non ultimo, la presenza di un casinò); Sorrento (dove c'è il Palace Hotel, da anni scelto per importanti eventi e meeting) e Lampedusa (dove si svolgerebbero le selezioni, con serate finali al teatro Massimo di Palermo, e che ha dalla sua l'operazione rilancio dell'isola che intende attuare il governo).  «Sono queste le città che possono darci noia - afferma Bellandi - ma proprio ieri mi ha chiamato il sindaco di Viareggio per dirmi che anche loro faranno la corsa per Miss Italia e mi ha anche offerto la possibilità di intraprendere un percorso congiunto. Ma ho risposto che secondo me ogni città deve presentare una sua singola candidatura».

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