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Montecatini

Alla conferenza dei sindaci sullo stato della sanità locale

La Marchi dice no al documento e prima del voto abbandona l'aula

Roberta Marchi, sindaco di Pescia
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Roberta Marchi, sindaco di Pescia

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 PESCIA. Si è tenuta a Pistoia la conferenza dei sindaci della provincia sulla Sanità che si doveva esprimere sul bilancio di previsione 2011 dell'Asl 3. Al momento della votazione il sindaco di Pescia, Roberta Marchi, ha abbandonato l'aula. E oggi spiega il motivo. «La conferenza - esordisce - si è subito connotata per le posizioni critiche di molti sindaci che denunciavano come percepissero tale documento calato dall'alto e frutto di scelte già fatte». Il sindaco di Pescia è intervenuta criticando la politica dei tagli al personale, che si concretizza «in tagli ai reparto di Chirurgia di San Marcello, e di Pediatria e di Ginecologia di Pescia», prevedendo che «la gestione delle gravidanze a rischio venga concentrata tutta nell'ospedale di Pistoia. Ciò con l'aumento dell'età delle primipare (ormai a 40 anni) rischia di compromettere il servizio che Pescia offre da sempre con prestazioni ottimali». La Marchi ha espresso poi «forte disagio alle parole del direttore Scarafuggi, il quale ha affermato che la scelta di un nuovo modello organizzativo per la Pediatria è stata condivisa con gli operatori, che lo riterrebbero un modello idoneo a portare risultati soddisfacenti nel tempo. Certo le dichiarazioni recenti del responsabile dell'Area Materno-Infantile dell'Ospedale di Pescia lasciano pensare che almeno con i primari nominati dal direttore ci fosse già tale accordo, ma non certo la condivisione di tutti gli addetti». A seguito di un lungo dibattito il presidente della conferenza Berti «ha proposto di esprimersi non più sul bilancio, ma su un documento che raccogliesse tali preoccupazioni ed istituisse un tavolo tecnico-politico di confronto dove poteva arcora essere ridiscusso l'allegato n. 5 al bilancio, che prevede i famigerati tagli alla Pediatria. Avendo più volte chiesto in altre sedi un momento di ascolto con gli operatori di settore prima di procedere a scelte definitive, si è ritenuto tardivo questo documento e comunque probabilmente inutile. Ed è per questo che non abbiamo ritenuto di esprimere nemmeno l'astensione, abbandonando l'aula».

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