Il Tirreno

Montecatini

Sequestrato un involucro di eroina mai vista prima e completamente inodore

Una nuova droga in Valdinievole

Luigi Spinosi
La conferenza stampa della dirigente del commissariato di Pescia Lina Iervasi
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La conferenza stampa della dirigente del commissariato di Pescia Lina Iervasi

Quarantenne arrestato dalla polizia dopo un posto di blocco

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 PESCIA. Un controllo non casuale, un pacchettino improvvisamente comparso sull'asfalto e poi la confessione. È così che un uomo di 40 anni, italiano residente in Valdinievole (le generalità non sono state rese note dalle forze dell'ordine) è stato arrestato dagli uomini del commissariato di via Galeotti. In quell'involucro, di cui aveva cercato maldestramente di disfarsi, una sostanza all'apparenza strana. Eroina, come ha confessato quasi subito il quarantenne, ma di una consistenza, di un colore e, soprattutto, di un odore mai visti o sentiti prima. Che si trattasse di quella droga lo hanno confermato le successive analisi chimiche, che hanno rilevato la presenza del principio attivo. Ma in quella forma - almeno nella nostra zona - l'eroina non l'aveva ancora vista nessuno. C'è quindi la preoccupazione di trovarsi di fronte a un nuovo tipo di eroina, con una caratteristica in grado di renderla ancor più pericolosa: la pressoché totale assenza di odore. Insomma, uno stupefacente - questo il timore - che potrebbe sfuggire all'esame dei cani antidroga.  L'operazione è stata illustrata ieri in conferenza stampa dal dirigente del commissariato di Pescia Lina Iervasi. L'arresto dell'uomo è avvenuto nella tarda mattinata di martedì: gli agenti lo hanno notato mentre stava viaggiando a velocità sostenuta sulla via dei Fiori, la circonvallazione a sud di Pescia. Per la polizia si trattava di una vecchia conoscenza, una persona già segnalata in passato come consumatore di sostanze stupefacenti e con precedenti specifici legati alla detenzione e spaccio, oltre ad altri precedenti (comunque legati indirettamente alla tossicodipendenza) per reati contro il patrimonio.  Da qui la decisione delle forze dell'ordine di procedere con il controllo della vettura. Una volta fermato e fatto scendere l'automobilista si è mostrato molto nervoso e, nel dare i documenti richiesti, ha fatto cadere un involucro cercando di passare inosservato. Tentativo fallito: gli agenti se ne sono accorti e hanno raccolto quel pacchettino. Inizialmente il quarantenne ha sostenuto di non avere nulla a che fare con quell'involucro poi, messo alle strette, ha prima ammesso di averlo gettato e poi ha confessato che conteneva eroina.  «Del classico aspetto dell'eroina però - spiega la dirigente Iervasi - aveva ben poco. Si trattava di un pezzo di sostanza granulosa, compatto, di colore marroncino. Ma soprattutto non presentava alcun odore. Riteniamo che, a questo punto, il magistrato chiederà analisi più approfondite per cercare di rilevarne la natura».  Una quantità di droga notevole (45 grammi) per poter essere giustificata con l'uso personale, da qui l'arresto con l'accusa di possesso di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. La successiva perquisizione dell'autovettura ha portato alla scoperta e al sequestro di un bilancino di precisione, mentre i controlli nell'abitazione hanno dato esito negativo. «L'uomo - conclude la dirigente - non aveva con sè denaro contante e, probabilmente, quella droga era destinata a essere smerciata».

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