Il Tirreno

Montecatini

Molestie su una bimba: assolto

L'appello ribalta la condanna in primo grado

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 MONSUMMANO. Era stato condannato al carcere con un'accusa infamante, quella di aver molestato una bambina. Ieri mattina però l'uomo, assistito dagli avvocati Luca Poldaretti e Massimo Manca, ha riconquistato la libertà, assolto con formula piena. La vicenda risale all'agosto del 2008, ed aveva come protagonista l'uomo poi finito in carcere (un cinquantenne residente a Monsummano) e una bambina di 10 anni. Secondo l'accusa e la testimonianza di un passante (che aveva visto la bambina piangere) l'uomo stava transitando in auto quando, avendo visto la piccola in bicicletta, si sarebbe fermato e avrebbe iniziato a palpeggiarla, per poi risalire in auto. La vicenda - sempre secondo la ricostruzione dell'accusa - non sarebbe poi terminata qui: dopo qualche centinaio di metri l'uomo avrebbe novamente fermato l'auto per aspettare l'arrivo della piccola e provare nuovamente ad allungare le mani, ma la bambina si sarebbe liberata fuggendo a casa.  Arrestato e processato l'uomo, in primo grado, venne condannato a due anni e mezzo di carcere con l'accusa di violenza sessuale. Un reato per il quale lo stesso si era sempre proclamato innocente. Il cinquantenne, infatti, ha sempre sostenuto di non aver nemmeno incontrato la bambina presunta vittima delle sue attenzioni.  Da qui la decisione di ricorrere contro quella sentenza e, ieri mattina, la corte d'appello al tribunale di Firenze, alla presenza anche della parte civile, ha ribaltato la sentenza di primo grado, prosciogliendo l'uomo da tutte le accuse e assolvendolo con formula piena.

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