Il Tirreno

Montecatini

Giusta la protesta del sindaco Marchi sulla Sds

Francesco Conforti   Assessore alla sanità Pescia

L'assessore Conforti contro gli altri primi cittadini: «Ospedale ignorato»

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 Esprimo il mio completo appoggio al comunicato del sindaco Marchi sulla Sds e sull'ospedale. In effetti la Sds, su cui pendono tuttora pesanti dubbi di legittimità costituzionale, è costata in sei anni circa 4 milioni di euro alle casse del nostro Comune, ma non ha prodotto alcun risultato tangibile.  Basti pensare ai ritardi inaccettabili con cui vengono erogati i contributi a favore delle persone disagiate che hanno problemi ad arrivare in fondo alla giornata e non possono certo aspettare le lungaggini burocratiche attuali. O ancora non dimentichiamo la presenza sul nostro territorio di due strutture residenziali (San Domenico e Villa Matilde) che non sono mai state integrate in rete con le altre strutture della Valdinievole e non si garantisce così quel diritto minimo che andiamo chiedendo da anni per ogni anziano che si trovi in condizioni di bisogno di essere assistito laddove ha sempre vissuto, senza essere spostato in strutture lontane dove non conosce nessuno e nessuno conosce lui.  È poi vero che sulla questione dell'ospedale la nostra amministrazione è stata lasciata sola, quasi che il problema riguardasse solo Pescia e non tutta la Valdinievole. Non è affatto vero invece che il bilancio della Sds non deve mescolarsi con i problemi dell'ospedale: è vero casomai il contrario, perché la Sds, che dovrebbe gestire l'assistenza sociosanitaria, non può certo prescindere da un presidio ospedaliero valido ed efficiente. Sarebbe perciò opportuno che i vari sindaci che hanno criticato l'assenza di Pescia alla discussione sul bilancio della Sds, meditassero bene tutto questo e soprattutto ricordassero che loro stessi, nel febbraio scorso, sono riusciti a firmare un documento in cui si dichiarava opportuno sospendere i finanziamenti sull'ospedale attuale, per ottenere così risorse da destinare alla realizzazione di un nuovo, fantasioso ospedale. Altro che garantire un'assistenza di alta qualità.  Invitiamo perciò il sindaco Marchi a svolgere un'azione ancora più forte e incisiva a difesa delle strutture assistenziali del nostro territorio, coerentemente con gli impegni programmatici a suo tempo presi, e soprattutto per la lealtà dovuta ai cittadini che numerosi ci hanno dato e continuano a darci il proprio sostegno, noi saremmo come sempre in prima fila, a difesa degli interessi di tutti.  Non è questo il momento delle divisioni e dei "distinguo" che oggettivamente producono un solo risultato e cioè indeboliscono la nostra posizione. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze responsabili perché sia fatto fronte comune e coeso per difendere senza tentennamenti l'intero apparato assistenziale del nostro territorio, di cui l'ospedale è ormai diventato il simbolo più clamoroso.

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