Sicurezza
Fiori: fumata nera sulle nomine del distretto
Eugenio Fagnoni
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Una panoramica del Comicent di Pescia Salta la scelta del rappresentante della Camera di commercio
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PESCIA. Fumata nera alla Camera di commercio per la nomina dell'ente camerale nel comitato del distretto floricolo. Infatti non c'è stata la scelta del rappresentante per l'assenza dei dirigenti Coldiretti, che erano impegnati a Roma nella riunione del gruppo di lavoro del florovivaismo. La riunione è stata quindi rinviata a quando il presidente Stefano Morandi avrà accertato che tutte le componenti interessate al problema assicurino la loro presenza. Sono invece stati indicati i rappresentanti di distretto dell'area della Versilia e della Camera di commercio di Lucca. L'ente lucchese ha scelto l'imprenditrice Dina Pierotti, che è anche presidente della Coldiretti di Lucca. Invece per la Versilia il Comune di Viareggio sarà rappresentato dall'assessore Antonio Cima e il mercato di Viareggio dal presidente della commissione di mercato Cristiano Genovali. Alla luce della mancata nomina della Ccia di Pistoia e per impegni della Cia e del Comune di Viareggio è stato deciso di far scivolare la convocazione del Comitato di distretto al 18 aprile (alle 15,30 al mercato dei fiori di Pescia). «Ci sono i tempi tecnici - dice l'assessore Roberto Franchini - per completare l'organico del comitato di distretto e, possibilmente per trovare una soluzione condivisa. Posso comunque anticipare che, in previsione dell'incontro del 18 aprile, come Comune di Pescia e in collaborazione con la Provincia di Lucca e il Comune di Viareggio, stiamo lavorando alla definizione di un nuovo regolamento di distretto floricolo, per rendere più agevole la partecipazione dei suoi rappresentanti e di conseguenza il lavoro del suo presidente e del Comitato. Il settore ha bisogno di scelte al passo con l'abbattimento dei costi di gestione aziendale, con l'incremento del reddito d'azienda e con le dinamiche del mercato. Bisogna essere costruttivi con decisioni condivise. È per questo motivo che, insieme all'assessore Alessandro Adami della Provincia di Lucca, e ad Antonio Cima del Comune di Viareggio, insistiamo perché si giunga alla nomina di un presidente di distretto che metta a disposizione del settore la propria professionalità e il suo entusiasmo, e abbia il sostegno di tutti i componenti del comitato». «Ritengo - chiude Franchini - che il futuro presidente debba presentare al comitato un programma, dove specifica come e in che tempi intende realizzare almeno due punti alla base delle scelte che portarono alla costituzione del distretto floricolo interprovinciale».
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