Attenzione
Distrutto il Suv di un imprenditore, non viene esclusa lipotesi del gesto intimidatorio
Auto in fiamme sotto casa
Luigi Spinosi
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Il Suv dellimprenditore distrutto dal fuoco Vettura sequestrata per accertare se l'incendio è doloso
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MONTECATINI. «Erano le due di notte, quando sono stato svegliato dall'allarme satellitare, che mi avvertiva che stava succedendo qualcosa alla mia auto, mi sono affacciato e ho visto le fiamme»: così Marco Ilardi racconta la sua notte da incubo. Non solo per il danno materiale subito, e per i potenziali pericoli connessi, ma anche per il timore di secondi fini da parte degli autori. Teatro della vicenda l'abitazione di Ilardi in via Biscolla, dove la scorsa notte un incendio ha distrutto la sua auto, una Bmw X5. Le fiamme si sono propagate all'auto parcheggiata lì vicino, con momenti da paura tra le famiglie che vivono nella stessa palazzina di Marco Ilardi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno sottoposto l'automobile o, meglio, ciò che ne restava, a sequestro giudiziario per verificare se si è trattato - come appare probabile - di un incendio doloso (l'auto si trovava nel parcheggio condominiale, facilmente raggiungibile dalla strada: basta saltare una catena). Ed è proprio questa ipotesi da allarmare Ilardi, imprenditore titolare di due societa, la Mep Srl (che si occupa di montaggi elettrici) e la Full Service (impresa altamente specializzata nella realizzazione di arredi ferroviari). Aziende che, insieme, danno lavoro a una sessantina di persone, con stabilimenti a Massa Cozzile e a Chiesina, e con uno spazio all'interno della Breda di Pistoia. C'è, insomma, il timore di trovarsi di fronte a un gesto intimidatorio, come si legge nella nota delle Rsu aziendali, in cui i dipendenti della Mep e della Full Service esprimono solidarietà a Marco Ilarda. «Questi eventi - si legge nella stessa nota - non ci intimidiscono in alcun modo, qualora venga riconosciuta la natura dolosa, ma ci stimolano nel perseguire la strada già intrapresa da tempo di crescita e miglioramento continuo nel settore degli arredi e degli impianti ferroviari». Così, anche se tutto alla fine si è risolto con una grande paura e con un danno limitato («Fortunatamente sono assicurato» spiega Ilardi riferendosi all'auto»), resta comunque una preoccupazione di fondo, quella di essere finito per motivi ignoti nel mirino di qualcuno: «Non ho mai ricevuto alcuna minaccia - assicura Marco Ilardi - e da un punto di vista lavorativo le cose vanno anche bene. Solo l'anno scorso abbiamo dovuto fare un po' di ricorso alla cassa integrazione. Non riesco a capire chi possa avercela con me. Certo, potrebbe essere solo vandalismo, ma vivo in questa zona dal 2006, e in tutti questi anni non è mai successo niente del genere. Inoltre, se si è trattato di un incendio doloso, ad essere stata presa di mira è stata solo la mia auto...».
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