Sicurezza
Articoli per la casa dai rifiuti, il miracolo riuscito all'Utilplastic
Francesca Maltagliati
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Lesterno dellazienda di Larciano e (sopra) alcuni dei prodotti realizzati con plastica riciclata 3 MINUTI DI LETTURA
LARCIANO. Recuperare l'irrecuperabile. La Utilplastic di Larciano ci è riuscita con la sua nuova linea di accessori per la casa realizzati con una plastica riciclata particolare, realizzata con gli scarti meno nobili dei rifiuti urbani. Proprio da questa azienda è partito il secondo tour di Confartigianato attraverso le realtà produttive del territorio, organizzato per far incontrare le istituzioni col mondo dell'impresa, evidenziarne le eccellenze e segnalarne le difficoltà. Insieme a Confartigianato c'erano la Provincia con l'assessore alle attività produttive, Paolo Magnanensi; il Comune di Larciano col sindaco, Antonio Pappalardo; Pistoia Futura con Veronica Bocci; Caript, rappresentata dal dirigente Fabio Frilli; e Camera di Commercio di Pistoia. Quella di quest'anno è la seconda edizione del tour che nel 2010 aveva fatto tappa in 50 aziende nella provincia e che stavolta ne visiterà venticinque. La Utilplastic è stata scelta come prima impresa da visitare per l'eccellenza che rappresenta. Nata nel 1969 l'azienda si inserisce nel mercato dei materiali plastici, allora in forte espansione. Con il passare degli anni si specializza in accessori per la casa (cestini, scope, palette, bacinelle, vasi, etc.) conquistando la propria fetta di mercato. Oggi l'azienda esporta il 70% dei propri prodotti in vari paesi del mondo. L'ultima conquista è la linea "Utilgreen", un importante investimento verso l'innovazione finalizzato alla creazione di prodotti rispettosi dell'ambiente. I cestini, le palette e le spazzole prodotte sono ottenute riciclando una parte dei rifiuti in plastica che solitamente non viene riciclata, finendo in discarica o nell'inceneritore. Ci è riuscita anche grazie all'aiuto di Revet, un'azienda specializzata nella raccolta, selezione e trattamento di materiali destinati al riciclaggio che opera prevalentemente in Toscana. «Il nostro prodotto - dice Maurizio Desideri - ha per noi più o meno lo stesso costo di un prodotto tradizionale e la qualità che otteniamo è la stessa di un prodotto standard di prima scelta. Quelli che pesano sono i costi d'investimento iniziali e quelli in ricerca che abbiamo dovuto sostenere». Costi che saranno ripagati se l'azienda riuscirà a conquistare quei consumatori attenti al rispetto dell'ambiente e se ci sarà l'aiuto delle istituzioni che, come fa notare Patrizio Zini, direttore di Confartigianato di Pistoia, hanno il difetto di far annegare nella burocrazia le imprese, mentre mancano gli incentivi. «Già dall'esperienza del tour dello scorso anno - ha poi concluso Zini - ci siamo accorti che ci sono delle invarianti che caratterizzano le aziende di successo: nuovi investimenti, ricambio generazionale, prodotti innovativi e di qualità, attenzione ai mercati internazionali e cura dei propri dipendenti. Abbiamo incontrato un tessuto produttivo che lascia ben sperare nel futuro. C'è un fronte imprenditoriale che lavora e ottiene dei risultati». Il tour continuerà fino a luglio e si concluderà con la convention dell'organizzazione che si terrà all'interno dell'azienda pistoiese Confezioni K2.
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