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Montecatini

Caso Pappalardo, c'è una pista

Antonio Pappalardo e, a destra, il finestrino della Punto rotto dallo sparo
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Antonio Pappalardo e, a destra, il finestrino della Punto rotto dallo sparo

I carabinieri lavorano su possibili dissidi privato-Comune

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 LARCIANO. Allarga le braccia e assicura il massimo impegno il capitano dei carabinieri Enrico Vellucci come risposta alla richiesta di novità nelle indagini per risalire all'autore della fucilata contro l'auto del sindaco di Larciano.  L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore, Francesco Sottosanti esclude la pista politica, ma anche quella privata e degli interessi legati a urbanistica e lavori pubblici. Il contesto focalizzato dagli inquirenti, dopo aver sentito sia il sindaco Antonio Pappalardo che altre persone, sarebbe quello di un probabile conflitto personale tra un privato e l'amministrazione rappresentata dal primo cittadino a cui l'ignoto sparatore avrebbe imputato la causa dei suoi mali.  Gli investigatori, che procedono per il reato di danneggiamento aggravato, mostrano un cauto, ma palpabile, ottimismo rispetto alla breve individuazione del presunto autore della fucilata che ha mandato in frantumi giovedì sera due finestrini della Fiat Punto del sindaco parcheggiata davanti alla casa della mamma.  Intanto, proseguono gli attestati di solidarietà al sindaco. Scrive Pappalardo: «Ho appreso da giornali e contatti personali di numerosi attestati di solidarietà nei miei confronti a seguito dell'atto criminoso. In tal modo ho avvertito di non essere stato lasciato solo insieme alla mia famiglia e questo mi ha molto confortato. Per questo questo ritengo doveroso ringraziare pubblicamente tutti coloro che mi sono stati vicini dai consiglieri regionali Bini e Venturi, il presidente della Provincia Federica Fratoni, l'assessore Rino Fragai, il consigliere Valerio Bonfanti, ed il consiglio provinciale, il consiglio comunale di Pistoia, il sindaco Berti e l'assessore Lucchesi, il segretario provinciale Pd Marco Niccolai, il Prefetto di Pistoia, il direttore del consorzio di Bonifica Franco Fambrini, tutti i sindaci Pd della Valdinievole, l'assessore Ercolini, il dottor Alfano, l'intera giunta e consiglio comunale di Larciano, i gruppi politici ed i partiti di Larciano oltre ai tanti concittadini, amici e conoscenti che mi hanno fatto sentire la propria vicinanza, scusandomi se, involontariamente, ho dimenticato qualcuno. Rinnovo fiducia e gratitudine a carabinieri, alle forze di polizia e alla magistratura per il prezioso lavoro che stanno compiendo».  Solidarietà che ieri è stata espressa anche dal segretario del Partito Democratico di Larciano Alessandro Solazzo, a nome del partito: «Oltre alla recriminazione dell'accaduto, invitiamo tutti coloro che hanno anche delle responsabilità politiche ad abbassare i toni in questo momento di difficoltà in ambito sociale ed economico».

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