La manifestazione
Il bilancio/2. Il Pdl attacca il segretario del Pd su quello che non è stato realizzato
«Tante promesse fatte e non mantenute»
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PIEVE A NIEVOLE. Non si fa attendere la replica al segretario del Pd Maurizio Bozzaotre sul bilancio da parte del capogruppo Pdl Alessandro Rossi. «Evidentemente - scrive Rossi - un bel coraggio l'ha avuto proprio lui, viste le magre figure che i rappresentanti del suo partito gli riservano attraverso il modus operandi dell'Amministrazione Alamanni. Se fosse stato meno distratto dalla foga di difendere a spada tratta l'indifendibile, si sarebbe accorto che quanto il sottoscritto ha sollevato in aula consiliare (e che può rileggersi tranquillamente nei verbali consiliari) non è altro che l'elenco delle promesse fatte e non mantenute, e c'entrano ben poco i tagli da lui definiti sanguinosissimi del governo centrale». «Il coraggio, la decenza, il buon gusto da lui più volte enunciati - continua Rossi - son quelli che mancano a coloro che hanno la responsabilità di amministrare a livello locale e che fanno parte del suo partito, o di chi nell'opposizione si ingegna a fare l'equilibrista, assumendo posizioni da bosco e da riviera, che guarda caso finiscono sempre per compiacere la maggioranza. Le critiche, piacciano o no, fanno parte della democrazia e quindi com'è legittimo, ancorché non condivisibile, che il segretario Bozzaotre faccia osservazioni al mio partito su scala nazionale, bisogna pure che sappia accettare quelle dirette al suo. È finito il tempo in cui la sinistra metteva il bavaglio per una presunzione, tutta da dimostrare, di superiorità politica, morale ed intellettuale. Restiamo con i piedi per terra e occupiamoci di ciò che i pievarini ci hanno chiamato a fare, ognuno per la parte che gli compete. In ultimo, definire Pieve un comune virtuoso è semplicemente ridicolo e questo non lo dico io, ma le scelte fatte dall'amministrazione nel presente e nel passato».
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