La manifestazione
La via della Fiaba messa a rischio da un progetto inutile
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Sopra il pezzo di eternit vicino alla scuola In alto unala del complesso scolastico Valchiusa La sinistra boccia la strada a servizio della scuola e intanto in zona nessuno sposta i rifiuti in eternit
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PESCIA. Ha fatto e fa discutere "direttamente" a causa dei dubbi sulla sua staticità, ma anche "indirettamente" non mancano motivi di polemica attorno alla scuola di Valchiusa. Il primo riguarda la cosiddetta "Via della Fiaba", messa a rischio dal progetto di una via di deflusso a servizio della stessa scuola. Un progetto contro cui si schierano Rifondazione, Pdci e Federazione della Sinistra. L'altro tema - oggetto di un'interrogazione del consigliere Prc Campolunghi - è rappresentato da un rifiuto pericoloso a due passi dalla stessa scuola. Ma partiamo da via della Fiaba, minacciata per la sinistra, dal recente piano strutturale, il quale «prevede che il primo tratto della via diventi carrabile, fino a ricongiungersi alla strada per il monte a Pescia, e che sotto via della Fiaba si costruisca una strada di collegamento con Valchiusa». «Non sembra ai nostri amministratori - continua la nota - che quella zona, già deturpata da costruzioni e tagli di oliveti, soggetta a frane, geologicamente instabile, avrebbe solo bisogno di essere "rinaturalizzata"? Non credono che i cittadini abbiano desiderio, bisogno e diritto di non perdere ogni legame con la loro storia (cosa che avviene anche distruggendo i vecchi sentieri)? Si crede davvero che nuove strade carrabili in collina renderanno più facile la vita ai Pesciatini e più appetibile Pescia ai turisti? Si dice che la strada dovrebbe servire a liberare Valchiusa dalle auto diretta alla scuola, ma per un problema che può essere risolto con metodi usati in posti più civili del nostro (pedobus, navette), non si trova niente di meglio che distruggere quel poco che in zona si può ancora salvare». Da qui un appello agli amministratori ad accogliere le osservazioni mirate a salvaguardare il territorio, e ai cittadini a impegnarsi affinché Pescia «non diventi sempre più una brutta città dormitorio». Quindi l'interrogazione di Ferdinando Campolunghi, per sapere «come mai, nonostante le sollecitazioni, non sia stata ancora rimossa la cappa di amianto che da prima dell'inizio della scuola si trova nei pressi del suo ingresso laterale. La cappa viene spesso toccata dalle auto, presenta fratture, piccoli pezzi si sono staccati e rischiano di venire frantumati a ogni parcheggio. Ritengo che questo fatto sia di una gravità estrema e segno di scarsa attenzione per la salute, e chiedo l'immediata rimozione e che si tenti l'impossibile per risalire agli irresponsabili che hanno abbandonato un rifiuto così pericoloso».
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