Il Tirreno

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Bilancio/1. L’Udc spiega l’astensione sui conti di Pieve e la bocciatura del piano triennale

«Inevitabili i rincari dei servizi»

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 PIEVE A NIEVOLE. Una posizione non preconcetta, che si è tradotta in un'astensione e in un voto contrario: così l'Udc, attraverso il suo consigliere Gino Giulietti, spiega il proprio voto.  «Da parte nostra - scrive - vi è stata la verifica dei provvedimenti sull'aumento dei servizi a domanda individuale, attuata anche dagli altri Comuni della Valdinievole, prendendo atto del taglio dei trasferimenti imposto dal Governo. Abbiamo dovuto così prendere atto della volontà, da parte della giunta, di aumentare le tariffe dei servizi a domanda individuale. Tale aumento, giustificato dall'assessore al bilancio come diretta conseguenza dei tagli imposti dal ministro Tremonti, in realtà sono una necessità che anche la stessa Corte dei conti ha più volte richiamato, così come lo ha fatto il revisore unico dei conti. Infatti la percentuale di copertura dei costi di questi servizi era al di sotto di una soglia ragionevole, il 33% circa. Da qui la necessità di portarla almeno al 50%. In questo contesto, ci siamo preoccupati di chiedere alla giunta un'attenzione particolare per le famiglie meno abbienti attraverso la revisione dei coefficienti Isee ai fini dell'esenzione totale o parziale, provvedimento già in parte accolto attraverso una prima fase sperimentale per i servizi legati al gioco estate dei ragazzi. L'amministrazione ha accettato le nostre indicazioni, condividendo la volontà di far pagare i servizi in base a reddito. Un assenso che ci ha indotto a dare un segnale politico dichiarando il voto di astensione».  Diverso il caso del programma triennale degli investimenti: «Le numerose e legittime proteste dei cittadini - continua Giulietti - sono state una chiara risposta all'azione amministrativa alquanto incerta, articolatasi sia nella fase di realizzazione anche di interventi modesti, quale quello dell'asilo, sia nella fase progettuale con l'indicazione del senso unico di marcia, ormai speriamo definitivamente derubricata, per la via Nova. Anche sul piano del dinamismo non si è riusciti in questi anni a partecipare a bandi regionali, così l'importo degli interventi previsti ammonta a circa 760mila euro per l'anno in corso, con le risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione, eventualità questa peraltro tutta da verificarsi a causa della grave crisi economica che ha investito l'edilizia privata. In questo caso il nostro voto è stato contrario».

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