Il Tirreno

Montecatini

Il sindaco emiliano Tedeschi consiglia Bellandi: «Chieda un maggiore coinvolgimento della città»

«Il concorso è una vetrina internazionale»

dal nostro inviato
Il sindaco di Salsomaggiore Massimo Tedeschi
◗
Il sindaco di Salsomaggiore Massimo Tedeschi

2 MINUTI DI LETTURA





 SALSOMAGGIORE. «Il vantaggio? Una vetrina, anche internazionale, straordinaria. Lo svantaggio? I costi».  Massimo Tedeschi, sindaco Pd di Salsomaggiore Terme, professione ingegnere, passerà alla storia come l'amministratore sotto la cui gestione la città ha interrotto il legame pluridecennale con il concorso di Miss Italia.  Non se ne fa un cruccio.  «Non potevo dare i soldi per Miss Italia e rinunciare a un asilo nido» chiarisce senza tentennamenti il concetto di fondo.  «La motivazione è esclusivamente economica - chiosa il sindaco -. Nel 2010 avevo un bilancio di 23 milioni di euro. Per l'anno in corso i milioni sono scesi a 20. E in quei 3 milioni da risparmiare ci sono anche i fondi per Miss Italia. Per noi era diventato un costo non sopportabile». Calcolata a spanne, ma con una buona dose di attendibilità, la spesa per la manifestazione nel 2010 si è aggirata intorno al milione di euro. «Il Comune metteva 600mila euro - sottolinea Tedeschi - e i restanti 400mila euro arrivavano dalla società d'area formata da Regione, Provincia, Comune, Terme, Camera di commercio e categorie. In quella cifra andavano considerati anche i costi per le ospitalità».  Il sindaco che ha "lasciato" Miss Italia, la cui patron Patrizia Mirigliani ora sfoglia la margherita dei nuovi pretendenti, tra i quali figura Giuseppe Bellandi in veste di corteggiatore, dà tre consigli al collega nel caso in cui l'interesse dovesse sbocciare in una relazione duratura.  «Primo, se trova le risorse, coinvolgendo altri enti o soggetti disposti a contribuire, fa benissimo a investire nel concorso, magari ampliandolo anche ad altre realtà di area termale - dichiara Tedeschi -. Poi deve chiedere a Miren e Rai un maggiore coinvolgimento della città e una visibilità del territorio che con noi non c'è stata. Infine, per una località termale a settembre è alta stagione e gli alberghi sono già pieni. Il periodo migliore sarebbe a primavera o nel tardo autunno». P.B.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa