Il Tirreno

Montecatini

I ladri vanno dal parrucchiere

Immagini del negozio dopo la visita notturna dei ladri
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Immagini del negozio dopo la visita notturna dei ladri

Negozio messo sottosopra per la terza volta in via Cavallotti Alla fine non viene rubato nulla, ma cresce la preoccupazione

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 MONTECATINI. Il furto o, meglio, il tentativo di furto, ha avuto anche un testimone. Peccato che non possa parlare, pur essendo un pappagallo. Battute a parte, quello che avrebbe dovuto essere un giorno di riposo si è trasformato in un mezzo incubo per Antonietta Cuponi, titolare del negozio di parrucchiere "Hair Stiling", in via Cavalotti.  Durante la notte tra domenica e lunedì, infatti, il negozio era stato "visitato" dai soliti ignoti che, per la terza volta in pochi anni, sono entrati al suo interno forzando la porta. L'obiettivo erano evidentemente i soldi, che non c'erano, visto che i ladri hanno messo sottosopra tutto il negozio senza portare via nemmeno uno spillo, e ignorando ogni tipo di oggettistica (in passato, per esempio, erano stati portati via dei Cd). «Un colpo inutile - commenta la proprietaria - figuriamoci se tengo dei soldi in negozio dopo i tentativi che ho già subito. Addirittura la scorsa volta mi hanno forzato la saracinesca, che da allora tengo alzata perché è rotta: non ha senso spendere tutti quei soldi per farla riparare quando qui non c'è niente da rubare».  Eppure i ladri hanno rovistato a fondo, hanno aperto ogni cassetto, hanno guardato dentro le scatole (compresi i famosi "pacchi" di Rai Uno che erano stati donati alla titolare del negozio da Panariello). Addirittura hanno rovesciato un barattolo di decolorante in polvere, forse credendo di trovarvi del denaro nascosto in mezzo. L'unico risultato è stato quello di lasciare uno strato di polvere bianca sul pavimento, sul quale ieri mattina era ancora stampata l'impronta di uno dei visitatori (e che impronta! Almeno un 44 o un 45). «Mi hanno avvertito stamattina i titolari dell'albergo di fronte - continua la titolare - che hanno notato la porta del negozio aperta, e quando sono arrivata sembrava di essere in un cantiere».  Alla fine i danni sono stati pressoché nulli, se si esclude la necessità di rimediare al caos creato in negozio. Ma lo stesso quest'episodio riaccende - se mai si fosse placato - l'allarme sulla sicurezza di questa strada, e da in là a una richiesta di maggior sorveglianza da parte delle forze dell'ordine. Del resto i ladri hanno potuto agire indisturbati, senza essere notati, nonostante le luci lasciate accese e la vetrina in bella vista.

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