Il Tirreno

Montecatini

Per il primo cittadino aumentano i casi di persone sempre più disperate. «Siamo visti come un ostacolo»

«So di minacce ricevute anche da altri amministratori»

P.B.

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 LARCIANO. «C'è sempre più gente disperata che vede nel sindaco non la risposta ai suoi problemi, ma l'ostacolo principale alla loro soluzione».  È un mestiere a rischio quello di chi si mette alla guida di un'amministrazione e prende piccole e grandi decisioni per la sua comunità.  La riflessione di Antonio Pappalardo fotografa il rischio della categoria, spesso vituperata, il più delle volte ritenuta inadeguata da chi si sente danneggiato o non compreso.  «Quello che mi è capitato rientra in questo contesto - chiosa il sindaco larcianese -. C'è chi pronuncia frasi anche pesanti e chi minaccia. Con la fucilata alla mia auto si è senza dubbio alzato il livello usando un'arma da fuoco. Il sindaco si relaziona con tutti i cittadini, ma non tutti sono stinchi di santo. Ci troviamo a dover discutere con gente violenta e anche con pregiudicati. Spesso ci chiedono provvedimenti che neanche ci riguardano. Magari per noi sono atti dovuti, ma per loro si tratta di angherie personali. È in questi contesti che nascono i rancori».  Pappalardo rivela anche di non essere il solo ad aver avuto a che fare con gente dai modi inurbani.  «So di altri sindaci che hanno ricevuto minacce - dichiara - e possono tranquillamente subire gli stessi attacchi del sottoscritto. Ritengo che insieme si debbano attuare iniziative che possano farci svolgere in serenità il nostro compito».  Su come possa essere maturato il gesto dell'altra sera, Pappalardo ha una sua opinione, riferita ai carabinieri, che non intende, però, al momento rivelare.  «Posso dire che non abbiamo frizioni o fronti di contenzioso aperti - precisa -. Non ci sono questioni urbanistiche dubbie, né interessi forti che qualcuno vuol far valere. Per intenderci, nessuno è mai venuto nel mio ufficio chiedendomi di modificare la destinazione urbanistica di un terreno. E anche a livello di appalti l'ultimo assegnato è quello per i cimiteri e si è svolto senza alcun problema». Pappalardo ringrazia il prefetto di Pistoia, Mauro Lubatti, il sindaco di Monsummano, Rinaldo Vanni, il dottor Tony Alfano e i «tanti amici che mi hanno espresso solidarietà oltre ad esprimere fiducia e riconoscenza a carabinieri e autorità giudiziaria per il lavoro che stanno compiendo».

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