Il dolore
Sindaco-spazzino per tirare a lucido Buggiano Castello
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Il sindaco Daniele Bettarini e, sopra, i residenti di Buggiano Castello impegnati nelle pulizie Bettarini armato di ramazza ha aiutato i compaesani nella pulizia di primavera di viottoli e stradine
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BUGGIANO CASTELLO. Gli uomini erano impegnati a spazzare l'asfalto, le donne, per galanteria, si occupavano di giardinaggio. Il "gruzzolo" raccolto veniva depositato in grossi sacchi neri molto capienti che, una volta riempiti, erano chiusi, sigillati e accatastati di fianco ai muretti. Così per una mattina intera e con l'aiuto anche del sindaco, Daniele Bettarini schierato con la ramazza. Di buon ora, verso le 8,30, 25 paesani sono scesi in piazza, si sono armati di ramazze, scope, cassette, falcetti e zappette. Hanno iniziato le operazioni di ripulitura del proprio borgo. E, a mattina conclusa, quando i morsi della fame si facevano insistenti, il colle, antico e affascinante, brillava di nuova luce. Buggiano Castello, come tutte le primavere da qui a 10 anni, era pulito di tutto punto. Splendeva e profumava. Le erbacce, quelle che in silenzio germogliano ai bordi delle viuzze, e le cartacce, quelle che rimarcano l'inciviltà delle persone, erano sparite. Neppure una stradina, un anfratto acciottolato, si è sottratto alla "buona volontà", come chiosano i paesani, del gruppetto di volontari spazzini, tra i quali c'era anche il sindaco Daniele Bettarini. E poi, a operazioni concluse, sotto un solicino benaugurante, l'allegra brigata si è ritrovata a tavola. Un brindisi (o forse più di uno) per festeggiarsi. In omaggio al gioiello, per le dimore che ospita e per la calma e la serenità che si respira, da salvaguardare: Buggiano Castello. Ma c'è da imitare, soprattutto, lo spirito di armonia e comunione che questa comunità (in tutto nel borgo abitano 150 persone) ha dimostrato. Lasciando perdere il maquillage. Perché la "Giornata per Buggiano" è soltanto una delle numerose iniziative che i residenti, sotto l'egida dell'associazione Buggiano Castello, hanno messo in campo: da ricordare la rassegna biennale dei giardini aperti (con l'apertura al pubblico degli "orti segreti" delle private abitazioni) e la serie di appuntamenti culturali organizzati ogni anno. Se non è questo un modello da imitare...
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