Proteste
Vecchio mercato, nuovo appello
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Il vecchio mercato dei fiori di Pescia Serie di domande del comitato Pescia 2030 al sindaco Marchi
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PESCIA. Il comitato "Pescia 2030", nato per sollecitare un recupero funzionale - con la partecipazione dei cittadini - del vecchio mercato dei fiori, torna alla carica con una lettera aperta al sindaco Roberta Marchi. Una lettera in cui viene ribadito il netto no «alla prospettata trasformazione dell'ex mercato dei fiori, un monumento nazionale conosciuto in tutto il mondo, al quale è stato conferito, fra gli altri riconoscimenti internazionali, il premio San Paolo del Brasile del 1953 da una giuria di cui facevano parte Le Corbusier, Walter Gropius e Alvar Aalto, nell'ennesimo e anonimo centro commerciale». Ma dopo la premessa arrivano le richieste. Innanzitutto quella di far «conoscere in modo ufficiale la "posizione condivisa" in merito a tale progetto (la creazione del centro commerciale ndr) di codesta amministrazione. Posizione che, come documentato da una sua intervista al Tirreno del 10 febbraio scorso, lei si era impegnata a fornire». Quindio una serie di domande dirette: «La sua amministrazione intende dare seguito alla convenzione in essere con la Cmsa per la trasformazione dell'ex mercato dei fiori in centro commerciale? La sua amministrazione intende recedere da detta convenzione? La sua amministrazione intende accollarsi la spesa pari a 2,5 milioni di euro per realizzare i parcheggi necessari al prospettato centro commerciale? La sua amministrazione intende ridiscutere la convenzione? La sua amministrazione intende aprire un dibattito pubblico su questo tema importantissimo?». E, in questo senso, è arrivato anche l'invito a partecipare alla prossima riunione del comitato Pescia 2030, in modo che il sindaco possa dare le risposte richieste.
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