La manifestazione
Secondo un gruppo di residenti il punto vendita svolge un ruolo sociale perché centrale e frequentato da molti anziani
«Esselunga se ne va? Allora venga un altro»
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LEsselunga in via Lucchese: petizione per non farla trasferire Petizione contro il trasferimento del supermercato di via Lucchese in zona Nievoletta
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MONTECATINI. In tempi in cui spesso si assiste a proteste per l'apertura di nuovi supermercati, è raro imbattersi invece in una raccolta di firme per manenerli in vita lì dove sono già. Eppure questo è il caso dell'Esselunga di via Lucchese. Una petizione firmata da alcuni residenti e inviata al sindaco ai sensi dell'art. 89 dello statuto comunale. «Abbiamo appreso - si legge - che la giunta il 2 marzo ha deliberato "la proposta di previsione di una grande struttura di vendita ubicata nell'area di recupero denominata Nievoletta, con superficie di vendita di 2500 metri quadrati, con la precisazione secondo cui il consiglio comunale adotterà l'eventuale piano di recupero presentato dalle società Esselunga Spa e Amblar Srl subordinatamente alla formalizzazione dell'impegno, peraltro già avvenuto, della società Esselunga spa alla cessazione dell'attività nella media struttura di vendita di via Lucchese"». I firmatari della petizione non ci stanno: «Vogliamo far presente - scrivono - come il tessuto urbano e sociale ad alta densità abitativa della zona ovest di Montecatini (via Lucchese - Zona Musicisti) non sia provvisto di una adeguata rete di esercizi di vicinato nel caso dovesse essere chiuso il punto vendita di Esselunga. Peraltro le considerazioni poste in premessa alla delibera riguardano la zona centrale - "ridefinizione del perimetro del Centro commerciale naturale identificandolo nell'area centrale di cui in premessa" - e non quella residenziale periferica dove l'Esselunga si trova, e alla quale offre servizio». Insomma, per i residenti l'attuale supermercato «ricopre indubbiamente un "ruolo sociale" in quanto moltissime persone anziane, anche da Massa e Cozzile, vi si recano quotidianamente a fare la spesa a piedi e spesso tornano a casa con il carrello dello stesso supermercato. Togliere un punto di vendita "economico" e ben fornito priverebbe molte persone anziane di una attività importante alla loro autonomia e dell'occasione di una uscita e distrazione, vedendosi costrette a farsi accompagnare in altri centri commerciali. O, peggio ancora, farsi portare la spesa a casa da figli o parenti. Pertanto l'eventuale concessione per il nuovo centro commerciale di Esselunga deve essere subordinata al contestuale impegno a mantenere un adeguato punto vendita, se non di Esselunga di altra organizzazione commerciale confacente. E l'amministrazione si deve adoperare a far sì che la ricerca di tale investitore sia condizione fondamentale per il rilascio della nuova autorizzazione. Quanto sopra anche in considerazione dei futuri passaggi in commissione e in Consiglio comunale, affinché vengano prese le opportune misure conseguenti».
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