La manifestazione
Comitato floricolo Manca l'accordo sulla composizione
Eugenio Fagnoni
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Lassessore Roberto Franchini e in alto il Comicent 2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Non è stata ancora completata la nomina dei componenti del Comitato di Distretto Floricolo, segno evidente che non si sono trovati i punti di accordo sugli esponenti da nominare. Un caso emblematico è rappresentato dalla convocazione in contemporanea, per domani alle 15, di due riunioni. Una alla Camera di Commercio di Pistoia, l'altra al Comicent di Pescia. La prima riguarda le organizzazioni di categoria (Coldiretti, Unione Agricoltori e Cia) e la giunta camerale, e servirà a nominare il rappresentante della Ccia nel Distretto Floricolo. L'altra, convocata dall'assessore provinciale di Lucca Adami e da quello del Comune di Pescia Roberto Franchini, con le istituzioni pubbliche (Camere di Commercio di Lucca e di Pistoia, assessori all'agricoltura di Lucca e Pistoia, assessori dei Comuni di Viareggio e Pescia) e le organizzazioni agricole riguarda i problemi della floricoltura e delle attività distrettuali. La contemporaneità delle due riunioni dimostra che è mancato un raccordo nella programmazione dei lavori. La convocazione del distretto al 4 aprile era stata concordata nella riunione del 9 marzo, e serviva a prendere atto delle nomine nel comitato distrettuale e a verificare, come dichiarato dall'assessore Franchini «se c'erano le condizioni per l'elezione di un presidente di distretto condiviso da tutti e che portasse avanti i programmi a suo tempo previsti». Sulla vicenda e sui problemi della commercializzazione interviene l'assessore provinciale, Mauro Mari: «La cosa migliore, per la funzionalità del distretto, sarebbe che emergesse una figura condivisa da tutti. Comunque, poiché per statuto, l'indicazione del presidente al Comitato spetta alla Provincia di Lucca e al Comune di Pescia, se non trovano un accordo le organizzazioni dei produttori e gli altri organismi coinvolti, come Provincia di Pistoia siamo per appoggiare il candidato indicato da Lucca e Pescia. Voglio anche ringraziare l'assessore regionale Gianni Salvatori per la rapidità e l'efficacia con cui ci ha presentato una proposta utile a tutto il comprensorio floricolo, per la commercializzazione del prodotto. Parlo dell'ipotesi, su cui lavora uno specifico staff di tecnici, di individuare un'unica strategia commerciale per i mercati di Pescia e di Viareggio, lasciando quindi operative le due piattaforme. Il tutto, per verificare nei fatti, come funziona questa idea di un'unica testa direzionale».
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