Il Tirreno

Montecatini

La lettera. Il Comune di Marliana accusato di non fare opere pubbliche

«A La Villa tanto cemento e basta»

Graziano Battiloni

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 Mentre sembra inarrestabile la cementificazione del territorio a La Villa e in altre località del Comune di Marliana, niente si fa per i servizi. Né una panchina, né un parco giochi per bambini e anziani, né un marciapiede, né un parcheggio. Niente. Né opere di risanamento idrogeologico, né aree ecologiche, né miglioramenti di impatto ambientale.  È evidente l'antipatia cronica che il sindaco nutre per questo territorio ed è lampante l'incapacità degli attuali amministratori: il Comune di Marliana anziché favorire il recupero e la valorizzazione del patrimonio esistente, anche ai fini turistico-ambientali, consente un uso sproporzionato del territorio che finirà per aggravare l'attuale equilibrio. Nonostante siano località nate nel recente passato senza un minimo di progetto urbanistico, zone come La Villa, oggi, rischiano di divenire un vero e proprio dormitorio.  La scuola, la sanità, l'economia locale, l'arredo urbano sono nei fatti inesistenti nonostante le promesse elettorali. Qui non si tratta di ritardi, c'è una vera e propria latitanza del Comune che si traduce in una completa assenza di idee, di progetti e di realizzazioni, assistiamo all'abbandono e contemporaneamente al nascere di una miriade di edifici senza il benché minimo servizio che certamente località collinari come queste pagheranno caro se continua questa politica di intasamento e di cementificazione.  Sarebbe oltremodo deleterio se il Comune pensasse solo a favorire la nuova edificazione per gli oneri urbanistici senza nemmeno spenderli per dotare il territorio delle strutture indispensabili.

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