Il Tirreno

Montecatini

Il Fisco si accasa nell'ex pretura

Francesca Maltagliati
L’ex pretura diventerà la nuova sede dell’Agenzia delle entrate
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L’ex pretura diventerà la nuova sede dell’Agenzia delle entrate

L'Agenzia delle entrate diventerà un'inquilina del Comune

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 PESCIA. Un progetto da 800mila euro che permetterà a Pescia di mantenere un servizio importante per la cittadinanza. L'ex pretura diventerà la nuova sede dell'Agenzia delle entrate.  «Per noi - spiega il sindaco di Pescia, Roberta Marchi - si tratta di un investimento importante poiché, a fronte di una spesa di 800mila euro, ci saranno dei ricavi dati dall'affitto dell'immobile che saranno intorno ai 65mila euro l'anno. Ci sembrava importante per la città che questo ufficio fosse mantenuto. Pescia si è sempre distinta per i servizi offerti e non volevamo che perdesse questa importante realtà. Fra l'altro siamo stati gli unici, una volta che l'agenzia ha manifestato la necessità di trovare una sede più idonea, a farci avanti con una proposta».  Il trasferimento dell'ufficio dovrebbe avvenire nel giro di un anno e mezzo, anche perché l'Agenzia delle entrate ha dato tempo fino al 30 agosto 2012 per la consegna dei locali.  I lavori consisteranno essenzialmente in interventi di ristrutturazione, ma sarà necessario anche un importante adeguamento degli impianti per permettere poi l'installazione di un sistema informatico adeguato alle esigenze del servizio.  L'unica perplessità che sorge su questo progetto riguarda la prossima sede del museo civico di scienze naturali e archeologia della Valdinievole che attualmente si trova all'interno dell'ex pretura, ma che è chiuso al pubblico da un paio d'anni proprio a causa dei lavori di ristrutturazione di cui l'immobile ha bisogno.  «Il museo - dice il direttore, Claudio Stefanelli - è stato istituito intorno alla fine degli anni '70 grazie alla collaborazione di un gruppo di volontari che facevano ricerche in campo geologico e archeologico. La sede nei primi tempi era all'interno della struttura di piazza Obizzi, poi negli anni Ottanta, con lo spostamento della sede della Pretura, fummo trasferiti all'interno di questo immobile. Fin da subito avrebbero dovuto farci dei lavori, ma gli interventi non sono mai stati fatti».  Così con il passare del tempo la struttura si è ulteriormente deteriorata fino alla chiusura al pubblico. Il museo contiene reperti di minerali e anche archeologici sia nazionali che locali, come i frammenti di mosaici di ville, risalenti a epoca romana, che sorgevano a Montecatini. Prima della chiusura era meta di molti appassionati del settore, ma soprattutto delle scuole.  «Adesso - continua Stefanelli - il Comune sta cercando una nuova sede». Il timore però è che debba passare ancora molto tempo prima che il museo sia di nuovo fruibile per il pubblico.  

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