Sicurezza
Minoranza allattacco: «Invece di ridurre gli sprechi lamministrazione aumenta le tariffe dei servizi a domanda individuale»
A Pieve a Nievole tagli per quasi 290mila euro
Luca Signorini
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Una seduta del consiglio comunale di Pieve a Nievole Approvato il bilancio comunale: slittano i lavori di manutenzione delle strade
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PIEVE. La scure sul bilancio. Di 290mila euro, spicciolo più spicciolo meno, è l'ammontare dei tagli (diretti e indiretti) che graveranno sulle casse comunali per il 2011. Tra i vincoli del patto di stabilità e la riduzione obbligatoria delle spese, facile è intuire come gli investimenti subiscano una mazzata: il 37,7% in meno sulla spesa programmata per l'anno corrente. Questi sono alcuni numeri del bilancio di previsione del comune di Pieve, transitato mercoledì sera in consiglio comunale. Le conseguenze non si fanno attendere: slittamento della manutenzione straordinaria sulle strade (è il caso, ad esempio, di via Marconi) e aumento dei prezzi per i servizi a domanda individuale (assistenza, mensa e trasporto scolastici e asilo nido). Come aveva annunciato la giunta in una nota di qualche settimana fa, saranno mantenute le esenzioni Isee per i meno abbienti, il fondo per il contributo affitti e verrà introdotto un fondo di solidarietà per le persone più colpite dalla crisi. Poi le nuove forme di tariffazione: più sarà elevata la situazione socioeconomica delle famiglie, più alta sarà la tariffa da pagare, mentre i nuclei meno ricchi pagheranno tariffe simboliche. Non si fanno attendere gli interventi dei gruppi di opposizione. Così Franco Panzi, Pdl: «Il nostro comune invece di rivedere certi sprechi aumenta le tariffe dei servizi a domanda individuale e in particolare quelli della scuola come l'assistenza, i trasporti e la mensa nonostante la riduzione dei costi. Continua a fare spese inutili e ad aumentare i servizi essenziali, i tagli dovrebbero riguardare le spese superflue e non incidere sui servizi a disposizione dei cittadini». In linea Alessandro Rossi, capogruppo Pdl: «Tra le poche certezze che restano ai pievarini, col passare degli anni, resta l'immobilismo dannoso causato dalla giunta. Non c'è patto di stabilità che tenga: la viabilità è al collasso, i marciapiedi sono inagibili, i lavori alle arcate storiche del cimitero sono scomparsi, il verde pubblico è in evidente degrado, non ci sono le strisce pedonali rialzate e i dissuasori di velocità. Quando si deciderà l'amministrazione a realizzare qualcosa di concreto e utile per i cittadini di Pieve?». Ci sono poi le opere pubbliche come la manutenzione stradale, qui sono stati stanziati 50mila euro (a fronte dei 300mila previsti) e i lavori per l'ampliamento della scuola media Galilei (un milione e 600mila euro) slittati al 2013. E il tema grande viabilità. Su questo, il consigliere Udc, Gino Giulietti, è intervenuto portando all'attenzione della giunta un'interrogazione sui fondi (70 milioni di euro) spostati su altri capitoli di spesa dalla manovra finanziaria: «Voglio capire - ha detto Giulietti - se c'è da parte dell'amministrazione la consapevolezza della difficoltà in ordine al rispetto della tempistica e quali sono i provvedimenti che vuole mettere in campo».
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