Italia
Anno giudiziario. Giustizia a rischio di collasso per la carenza di organico
Addio a 1.400 procedimenti
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Un processo al tribunale di Monsummano: qui i posti coperti sono 6 su 9 Mancano magistrati e personale amministrativo
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PISTOIA.L'allarme arriva sia dal tribunale che dalla procura. Nonostante il lieve miglioramento registrato sui tempi di definizione e sulla pendenza dei procedimenti, la carenza di organico rischia di far collassare la giustizia pistoiese. Soprattutto la carenza di personale amministrativo: cancellieri e assistenti senza i quali diventa impossibile per i magistrati portare a termine il proprio lavoro. Un disagio, questo, particolarmente sentito nelle sezioni distaccate di Pescia e Monsummano. Un solo esempio: nel periodo luglio 2009-giugno 2010, sono stati 1426 i procedimenti cancellati dalla prescrizione del reato. I dati e i problemi della giustizia penale e civile del circondario di Pistoia sono stati illustrati ieri mattina a Firenze, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il compito di illustrare la situazione del tribunale pistoiese è spettato al giudice Raffaele D'Amora, presidente facente funzioni nel periodo preso in considerazione (Fabrizio Amato è stato nominato presidente successivamente). «Solo un incremento di almeno una unità potrebbe rendere l'organico dei giudici del tribunale di Pistoia adeguato alle esigenze - ha spiegato - La situazione, poi, del personale amministrativo è assai peggiore e del tutto insoddisfacente, tale da portare, nelle sezioni distaccate, alla ipotizzabile impossibilità di un accettabile funzionamento delle stesse. L'organico del personale amministrativo, per la scopertura che continua sistematicamente a presentare è ovvia e costante fonte di ritardi e difficoltà organizzative». Un esempio: la carenza di cancellieri fa sì che nelle udienze civili tali figure siano completamente assenti «e sta mettendo in crisi la possibilità di provvedere anche a quelle penali». La scopertura reale di personale è del 16,8%: una cifra che però trae in inganno visto il drastico taglio alle piante organiche deciso dal ministero nel 2009. «L'amministrazione centrale si è limitata a tagliare dalle piante organiche tutti i posti di fascia alta che risultavano scoperti!». Al tribunale di Pistoia i posti coperti sono 49 su 56, a Monsummano 6 su 9 e a Pescia 4 su 6. Per quanto riguarda i magistrati, al 30 giugno 2010, quelli ordinari effettivi in tribunale erano 14, a fronte di 19 previsti. «La distribuzione delle risorse sia di personale che economiche - ha aggiunto D'Amora - dovrebbe fare riferimento a criteri certi e oggettivi, legati, per gli uffici, essenzialmente al carico annuo dei fascicoli sopravvenuti e delle udienze complessivamente tenute». Anche negli uffici della procura della Repubblica la carenza di organico ha determinato il problema delle forti pendenze ancora presenti. A sottolinearlo, ieri a Firenze, è stato il procuratore capo Renzo Dell'Anno: «La mancata copertura dell'organico dei pm ha avuto un peso consistente». Al 30 giugno 2010, i magistrati effettivi erano 5 sui 7 previsti. Dell'Anno ha ricordato come a rendere più sollecita la risposta alla domanda di giustizia abbia tuttavia contribuito l'organizzazione di divisione del lavoro tra i pm in base al criterio della specializzazione per materia. E un consistente contributo è arrivato anche dagli uomini delle sezioni di polizia giudiziaria, messi al lavoro fianco a fianco con gli stessi magistrati. Ciononostante, «circa l'organico di questo ufficio non si può sottacere il fatto che, sia per magistrati che amministrativi, sia largamente sottodimensionato rispetto alla crescente domanda di giustizia». Già in passato la pianta organica del personale amministrativo della procura era passata da 41 a 36 unità, ma nel 2009 è stata portata a 31. Penale Procedimenti pendenti. Al 31 dicembre 2009, erano 14.019 i procedimenti penali pendenti negli uffici della procura della Repubblica. Tra questi, 2 risalenti al 1996, 9 al 1997, 11 al 1998, 12 al 1999, 53 al 2000 e, per gli anni successivi, rispettivamente 48, 133, 203, 569, 1251, 1600, 1813, 2762, 5553. Per quanto riguarda il tribunale ordinario le pendenze erano invece 2172: 1 risalente al 1995 e, per gli anni successivi, rispettivamente 7, 14, 2511, 7, 1, 9, 17, 26, 32, 32, 79, 304 e 1607. Procedimenti definiti. Nell'anno giudiziario 2009 - 2010, i procedimenti definiti sono stati in totale 1.337 con sentenza monocratica e 54 invece davanti al tribunale collegiale. Complessivamente, un numero leggermente superiore di procedimenti è però andato in prescrizione: 1426 (1 al dibattimento collegiale, 37 al monocratico, 645 in fase gip-gup e 695 in procura. Per quanto riguarda i tempi di definizione, con rito monocratico 1193 si sono chiusi entro sei mesi, 382 da 6 mesi a un anno, 148 da 1 a 2 anni e 11 oltre 2 anni. Con rito collegiale invece, 6 entro sei mesi, 20 da sei mesi a un anno, 29 da 1 a 2 anni e 6 oltre 2 anni. Civile Procedimenti pendenti. Al 31 dicembre 2009 erano 6047 i procedimenti civili pendenti in tribunale: 5 risalenti a prima del 1995, 1 al 1995 e, anno per anni, rispettivamente 1, 6, 2, 5, 17, 22, 89, 169, 308, 542, 635, 870, 1168 e 2207. Procedimenti definiti. Nel 2009, i procedimenti civili definiti sono stati (tra monocratico e collegiale) 1874: 321 relativi al 2009, 673 al 2008 e, via via, 253, 156, 133, 125, 106, 107. Facendo un confronto tra gli anni giudiziari 2009-2010 e 2008-2009, si nota una diminuzione della pendenza finale: per le sedi di Pistoia, Monsummano e Pescia rispettivamente da 9856 a 9542 (-3,3%), da 1394 a 1260 (-10,6%), da 787 a 860 (+2,7%). M.D.
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