Il Tirreno

Montecatini

Scassinatori al Carpe Diem

I vasi e la vetrina rimossi per entrare nella veranda
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I vasi e la vetrina rimossi per entrare nella veranda

Entrano con il furgone: danni per oltre 20mila euro

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 CHIESINA UZZANESE. La tregua è durata meno di un anno. Dopo l'ultimo colpo - di una serie - messo a segno a fine marzo 2010, i ladri sono tornati a colpire al bar pizzeria Carpe Diem di viua Livornese di Sopra, a Chiesina.  Il furto è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, prima delle tre di notte. Un colpo che ricorda da vicino l'ultimo messo a segno dai ladri, il che fa pensare che si possa trattare sempre delle stesse persone. I malviventi (sicuramente più di uno, vista la dinamica) hanno prima sfondato la veranda che si affaccia sulla strada, probabilmente utilizzando un furgone, quindi hanno sfondato anche la porta a vetri che collega la veranda all'interno del locale.  Un colpo fatto da autentici professionisti, come si capiva da una lunga serie di particolari: intanto il sistema di allarme è stato disinserito a regola d'arte, inoltre i ladri hanno anche tolto l'illuminazione e, una volta dentro, hanno letteralmete ripulito il locale. Le slot machine, per esempio, non sono state scassinate sul posto, ma sono state portate via (dal che si intuisce l'uso di un furgone). Contemporaneamente i ladri hanno rubato la cassa, le televisioni e i personal computer presenti dentro l'esercizio. Insomma, tutto ciò che era tecnologia era scomparso.  L'allarme era stato disattivato, ma lo stesso, attorno alle 3 di notte, è arrivata la segnalazione sul cellulare del titolare del Carpe Diem, Luca Pucci. Ma quando lo stesso è arrivato i ladri erano ormai fuggiti con il bottino. «Io abito ad appena 2 chilometri - spiega Luca Pucci - ma quando sono arrivato ho trovato tutto sottosopra, mi hanno rubato quasi tutto ed era da mettersi le mani nei capelli per come mi avevano distrutto tutto. Alla fine son stato costretto a passare il resto della notte qui dentro».  Pesante, pesantissimo il primo bilancio: tra materiale rubato e danni da riparare si superano i 20mila euro. L.S.

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