Proteste
La Nuova Edart rivede la luce
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La sede della Nuova Edart a Massa CozzileGarantita la continuità aziendale dopo la crisi di un anno fa
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MASSA COZZILE. La Nuova Edart vede la luce in fondo al tunnel. L'azienda di Massa Cozzile, specializzata nella produzione di biglietti augurali, da quelli di cartoleria alle partecipazioni di nozze, ha imboccato la strada per uscire dalle difficoltà di mercato che aveva incontrato negli anni precedenti e che ne avevano ridimensionato in modo consistente il fatturato. «Ci siamo rimboccati tutti le maniche - spiega il titolare Luca Focosi - e a prezzo di grandi sacrifici, stiamo finalmente addirizzando la situazione. Diciamo che rispetto ad un anno fa, il momento più difficile della crisi, ora la continuità aziendale è garantita». Una notizia importante per un'azienda come la Nuova Edart spa, 140 dipendenti nello stabilimento di Massa Cozzile, alle spalle una storia di 40 anni di lavoro, 20 dei quali nell'attuale sito produttivo.
Parte dei dipendenti si trova attualmente in cassa integrazione a rotazione, un ammortizzatore sociale che terminerà nel luglio prossimo. Ma vista la disponibilità della Regione, se la trattativa sindacale andrà regolarmente in porto, è possibile che il provvedimento venga rinnovato fino alla fine dell'anno, proprio per aiutare l'azienda ad affrontare il momento difficile del mercato. A quel punto, se anche si rendessero necessari degli interventi di ridimensionamento, comunque si inserirebbero in un contesto che vede il mantenimento dell'attività dello stabilimento. Cosa che - vale la pena ripeterlo - non era per niente scontata solo un anno fa. Ma cos'è che fa pensare a Luca Focosi che il futuro porti scenari migliori di quelli ormai alle spalle? «I segnali che abbiamo avuto per il 2011 - risponde - ci hanno indotto a fissare un obiettivo di fatturato simile a quello del 2010. La frana continua degli ultimi anni sembra essersi quindi arrestata». La Nuova Edart ha clienti sia in Italia sia all'estero e sono proprio questi ultimi ad aver fatto segnare il calo più vistoso di richieste negli ultimi anni. Ora anche da questi mercati, specie quelli europei, si attendono segnali positivi.
Parte dei dipendenti si trova attualmente in cassa integrazione a rotazione, un ammortizzatore sociale che terminerà nel luglio prossimo. Ma vista la disponibilità della Regione, se la trattativa sindacale andrà regolarmente in porto, è possibile che il provvedimento venga rinnovato fino alla fine dell'anno, proprio per aiutare l'azienda ad affrontare il momento difficile del mercato. A quel punto, se anche si rendessero necessari degli interventi di ridimensionamento, comunque si inserirebbero in un contesto che vede il mantenimento dell'attività dello stabilimento. Cosa che - vale la pena ripeterlo - non era per niente scontata solo un anno fa. Ma cos'è che fa pensare a Luca Focosi che il futuro porti scenari migliori di quelli ormai alle spalle? «I segnali che abbiamo avuto per il 2011 - risponde - ci hanno indotto a fissare un obiettivo di fatturato simile a quello del 2010. La frana continua degli ultimi anni sembra essersi quindi arrestata». La Nuova Edart ha clienti sia in Italia sia all'estero e sono proprio questi ultimi ad aver fatto segnare il calo più vistoso di richieste negli ultimi anni. Ora anche da questi mercati, specie quelli europei, si attendono segnali positivi.
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