Sicurezza
Le associazioni degli hotel contrarie al balzello sui turisti
Bocciata la tassa di scopo «Un danno per gli alberghi»
David Meccoli
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MONTECATINI. No, un'altra tassa proprio no. A meno che sia tutta la città a contribuire, visto che dal turismo trae beneficio tutto l'indotto. Le tre associazioni degli albergatori fanno quadrato contro la proposta di introdurre la tassa di scopo (sul soggiorno) che, secondo loro, porterebbe solo problemi. La tassa. Il Comune potrebbe cogliere l'opportunità offerta dalla nuova impalcatura sul federalismo municipale: un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive, con il relativo gettito destinato a finanziare interventi in materia di turismo. «Questa, però - ha specificato il sindaco, Giuseppe Bellandi - sarà eventualmente una decisione da prendere tenute in considerazione tutte le possibili perplessità da parte degli operatori».
Il carico del Pdl. Più drastica l'opposizione: «La giunta - ha detto il capogruppo Alberto Lapenna - non deve subire le corporazioni, altrimenti saranno sempre i cittadini comuni a rimetterci. La tassa di soggiorno consentirebbe di fare cassa e se gli albergatori hanno alternative, le illustrino».
Apam. Secca la risposta di Francesca Taddei (Apam): «Sarebbe una tassa danneggia la nostra categoria e i tour operator, che già considerano cara l'Italia. Vivo con preoccupazione questa notizia che, se confermata, dovrebbe comunque, come ha detto il sindaco, prima essere concordata con le associazioni, che dovrebbero essere chiamate anche a gestire il gettito che ne deriverebbe e la destinazione d'uso, per evitare che si ripeta quanto succede con i bus pass, il cui ricavato non è rinvestito neanche per un euro nel turismo. Ma più in generale, chi auspica una tassa di soggiorno dimostra di non capire la realtà difficile in cui versa la città».
Asshotel. «Non diciamo no a priori alla tassa di soggiorno - dice Nicola Guelfi - ma dovrebbe essere tutta la città a impegnarsi su questo fronte. Parliamo infatti di una località turistica, che porta soldi a tutto l'indotto: si pensi ai commercianti o ai professionisti. Il sindaco ha detto che vuole coinvolgere le categorie: spero che facesse riferimento a tutte le categorie e non solo agli albergatori».
Pistoia Turismo. «Gli albergatori - dice Andrea Birindelli - sono già tra i maggiori contribuenti della città. Mettere una tassa di scopo non è il sistema né il momento opportuno. Non si può far gravare sulla categoria il pareggio del bilancio comunale».
Il carico del Pdl. Più drastica l'opposizione: «La giunta - ha detto il capogruppo Alberto Lapenna - non deve subire le corporazioni, altrimenti saranno sempre i cittadini comuni a rimetterci. La tassa di soggiorno consentirebbe di fare cassa e se gli albergatori hanno alternative, le illustrino».
Apam. Secca la risposta di Francesca Taddei (Apam): «Sarebbe una tassa danneggia la nostra categoria e i tour operator, che già considerano cara l'Italia. Vivo con preoccupazione questa notizia che, se confermata, dovrebbe comunque, come ha detto il sindaco, prima essere concordata con le associazioni, che dovrebbero essere chiamate anche a gestire il gettito che ne deriverebbe e la destinazione d'uso, per evitare che si ripeta quanto succede con i bus pass, il cui ricavato non è rinvestito neanche per un euro nel turismo. Ma più in generale, chi auspica una tassa di soggiorno dimostra di non capire la realtà difficile in cui versa la città».
Asshotel. «Non diciamo no a priori alla tassa di soggiorno - dice Nicola Guelfi - ma dovrebbe essere tutta la città a impegnarsi su questo fronte. Parliamo infatti di una località turistica, che porta soldi a tutto l'indotto: si pensi ai commercianti o ai professionisti. Il sindaco ha detto che vuole coinvolgere le categorie: spero che facesse riferimento a tutte le categorie e non solo agli albergatori».
Pistoia Turismo. «Gli albergatori - dice Andrea Birindelli - sono già tra i maggiori contribuenti della città. Mettere una tassa di scopo non è il sistema né il momento opportuno. Non si può far gravare sulla categoria il pareggio del bilancio comunale».
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